Huawei, arrestata in Canada Meng Wanzhou: è la figlia del fondatore

Paterniano Del Favero
Dicembre 6, 2018

Le autorità canadesi, su richiesta degli Usa, hanno arrestato a Vancouver la direttrice finanziaria della cinese Huawei Technologies, Meng Wanzhou. A renderlo noto il dipartimento di giustizia canadese.

Venerdì è prevista l'udienza in cui il giudice deciderà se rilasciare la donna su cauzione.

La Cina ha chiesto al Canada il rilascio di Meng Wanzhou, un caso che aggiunge tensione tra Pechino e Washington e che minaccia complicare i colloqui commerciali. L'azienda ha specificato che "non sono a conoscenza di illeciti" e che "sono state fornite poche informazioni riguardo le accuse". La cosa che appare certa è che la richiesta di arresto è arrivata dagli Stati Uniti, che come detto poco sopra hanno intenzione di chiedere l'estradizione. Huawei, uno dei più grandi produttori cinesi di telefonini, è finita nel mirino delle autorità americane per timori legati alla sicurezza: l'acquisto e l'uso di telefonini del marchio è stato vietato nelle agenzie governative.

Negli Stati Uniti le attività di Huawei sono state limitate, già dallo scorso aprile, su volere del presidente Donald Trump, preoccupato dall'ascesa del colosso cinese e dal conseguente (potenziale) indebolimento dei concorrenti statunitensi.

Il governo degli Stati Uniti ha invitato i suoi alleati, tra cui l'Italia, a non utilizzare i prodotti dell'azienda cinese Huawei, secondo quanto riportato il 23 novembre 2018 dal quotidiano Wall Street Journal.

Il gigante cinese delle telecomunicazioni in una nota dai toni moderati parla di "accuse non specificate" nei confronti della sua dirigente, e si dice "non al corrente di alcun illecito commesso da Ms. Meng", confidando nel fatto che "i sistemi legali di Canada e Stati Uniti raggiungeranno una giusta conclusione" sul caso. Le Borse asiatiche hanno chiuso in rosso dopo la notizia dell'arresto.

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