Brexit: ora Londra può revocarla unilateralmente

Bruno Cirelli
Dicembre 6, 2018

Il parere legale raccolto dall'attorney general Geoffrey Cox sull'impatto dell'accordo sulla Brexit apre un nuovo fronte di polemica contro Theresa May. Secondo il documento, infatti, Londra potrebbe sottostare "indefinitamente" al backstop e alla permanenza dell'Irlanda del Nord nell'unione doganale, finché non venisse raggiunto un "accordo sostitutivo" con l'Ue sulle relazioni future. Obiettivo assicurato per ora dalla permanenza "temporanea" dell'intero Regno Unito nell'unione doganale durante la fase di transizione e che potrà essere garantito in seguito anche attraverso altre "soluzioni alternative", ha insistito la premier, osservando che "non sarebbe attraente" del resto per la stessa Ue intrappolare la Gran Bretagna con l'eventuale applicazione del backstop.

Il 4 dicembre i deputati di Londra avevano approvato, con 311 voti favorevoli e 293 contrari, una mozione con cui accusavano l'esecutivo di aver commesso "oltraggio al Parlamento" pubblicando solo un estratto di 43 pagine di quel parere, mentre il documento originale è costituito da centinaia di pagine.

Ian Blackfor, dello Snp, ha chiesto alla premier di "prendersi le sue responsabilità per aver nascosto i fatti circa il suo accordo per la Brexit". Una prospettiva chiaramente inaccettabile per gli unionisti nordirlandesi, il partito Dup che con i suoi voti tiene in vita la maggioranza di May.

May ha fatto di tutto per non rendere pubblico il parere di Cox, andando incontro all'ira delle opposizioni, che l'hanno costretta a rendere pubblico il documento. E di fatto potere di veto su un ipotetico 'no deal'.

Il parere di Sanchez-Bordona si riferisce al funzionamento dell'articolo 50 del Trattato di Lisbona, quello invocato dal Regno Unito dopo il referendum che aveva sancito la volontà popolare dei sudditi di Sua Maestà, e secondo la corte di giustizia consente di annullare unilateralmente l'iter di uscita dall'Unione europea fino a quando l'accordo non sarà formalmente concluso, a patto che le condizioni aderiscano all'assetto costituzionale dello stato interessato e che la notifica sia inviata in maniera formale e conforme al Consiglio europeo.

Theresa May, al Question Time, ha sottolineato di aver già riconosciuto in aula, nei giorni scorsi, che l'accordo è vincolante e - per volere di Bruxelles - non dà a Londra la possibilità di ripudiare "unilateralmente il backstop".

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE