Hiv: in aumento i casi di contagio in Italia nel 2017

Barsaba Taglieri
Dicembre 3, 2018

Negli ultimi anni l'organizzazione mondiale della sanità ha indicato un preciso obiettivo per controllare l'epidemia di Hiv/Aids entro il 2020 (il cosiddetto obiettivo 90-90-90) che prevede di: diagnosticare il 90% delle infezioni da Hiv, mantenere in terapia anti Hiv il 90% delle persone con diagnosi di Hiv, ottenere l'abbattimento della carica virale nel 90% delle persone in terapia. Un dato più alto di quello nazionale: in Italia nel 2017 le nuove diagnosi di infezione da Hiv sono state 3.443, pari a 5,7 nuovi casi per 100.00 residenti.

Questo è il monito di #tiriguarda, campagna lanciata da Anlaids (Associazione nazionale per la lotta contro l'Aids) in occasione della giornata mondiale dedicata alla prevenzione e sensibilizzazione sul contagio da hiv e alla lotta all'Aids (1° dicembre).

"Oggi, grazie ai farmaci in commercio, si può curare la malattia con buoni risultati".

Alle campagne di prevenzione e di informazione nelle e per le scuole, nelle Aziende sanitarie della Toscana si affianca la normale attività ambulatoriale per la diagnosi e la terapia delle infezioni a trasmissione sessuale e si offre, in forma anonima e gratuita, il test che può essere eseguito senza richiesta del medico. I dati diffusi da Unicef non sono per niente rassicuranti e gli esperti sono d'accordo nel sostenere che si procede troppo piano, nonostante i timidi progressi. La classe di età più colpita è quella tra i 20 e i 49 anni (79%), i casi di sieropositività sono invece modesti tra i più giovani e negli ultracinquantenni. Le persone giunte tardi alla diagnosi lo scorso anno sono state 150: il 57%dei nuovi casi; in particolare, al momento della diagnosi il 38% delle persone era già in Aids o in una fase molto avanzata dell'infezione. In sostanza, come detto, non è una malattia in sé ma una condizione che rende suscettibili alle malattie - spesso infettive. In merito alla difesa dei bambini in questo settore sonos cesi in campo Medici senza frontiere sottolineando come la copertura terapeutica tra i bambini sia inaccettabilmente bassa con solo il 52% dei bimbi sieropositivi sottoposti a trattamento nel corso dell'anno passato.

"Con 3500 nuovi casi nel 2017, i dati della trasmissione del virus dell'HIV in Italia restano allarmanti, soprattutto nelle fasce più giovani - spiega il Segretario provinciale Manuel Tropenscovino -".

Per la lotta all'Aids, in Emilia-Romagna è attiva una rete di servizi di prevenzione e assistenza. Il personale del Laboratorio analisi esegue gratuitamente test rapidi per HIV. Il numero verde Aids regionale 800 856080. Gli operatori rispondono dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 18 e il lunedì anche dalle 9 alle 12.

Dal 2012 al 2017 il numero di nuove diagnosi di infezione da Hiv in stranieri rimane sostanzialmente stabile; al contrario, negli italiani si osserva una costante diminuzione.

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