Bollette a 28 giorni, multe Agcom a Tim e Wind Tre

Geronimo Vena
Dicembre 2, 2018

La questione del contendere è quella delle fatturazioni a 28 giorni, introdotte nel 2016.

Nell'ordinanza pubblicata sul sito dell'Agcom si contesta la violazione degli obblighi di trasparenza e diritto di recesso in merito alla modifica delle condizioni economiche delle offerte di telefonia mobile: sulla base delle risultanze Tim viene sanzionata in due delibere (rispettivamente da un milione e 464mila euro) mentre la multa nei confronti di Wind Tre ammonta a 870mila euro.

A novembre 2018 però il Tar del Lazio ha annullato le multe comminate dall'AgCom a Tim, Vodafone, Wind Tre e Fastweb per le bollette a 28 giorni ma ha obbligato le compagnie a "ristorare" i consumatori.

Riassumendo, l'Antitrust aveva già accusato Tim e Wind Tre di avere scaricato sulle bollette annuali l'aumento perso tornando al canone su mese facendo una sorta di accordo sotto banco, con un aumento medio dell'8,6%.

Le società hanno 60 giorni per impugnare le delibere.

Secondo i commissari, i due operatori non avrebbero fornito le informazioni chiare, complete e trasparenti ai clienti sul sistema di fatturazione che questi stavano sottoscrivendo.

L'Unione nazionale consumatori parla di "ottima notizia, anche se la multa è certo inferiore all'illecito guadagno ottenuto dalle compagnie telefoniche": ma "la trasparenza e la completezza delle informazioni sono sempre un diritto del consumatore".

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