La sonda Insight è arrivata su Marte

Geronimo Vena
Novembre 27, 2018

Insight ha lo scopo di studiare l'interno del Pianeta rosso, per cercare di capire qualcosa di più sul nostro vicino ma anche sulla formazione dei pianeti interni del Sistema solare, Terra inclusa.

La navicella InSight (acronimo di Interior Exploration using Seismic Investigations, Geodesy and Heat Transpor) è partita sei mesi fa e ha percorso quasi cinquantotto milioni di chilometri.

"L'arrivo della sonda della Nasa InSight - ha dichiarato il commissario straordinario dell'Agenzia Spaziale Italiana Piero Benvenuti - rappresenta un punto di sviluppo effettivo per tutta l'umanità". "La ricerca scientifica e le conseguenti scoperte aprono infatti notevoli possibilità di conoscenza dell'Universo e della sua evoluzione". Con questa sonda la Nasa avvierà la prima missione di esplorazione del "cuore"' di Marte, supportata anche da tanta tecnologia italiana. Nella fase più delicata della discesa lo scudo termico della sonda ha raggiunto la temperatura di 1.500 gradi e a appena 15 secondi dopo la sonda ha raggiunto il picco della decelerazione, prima di toccare il suolo di Marte.

Il copione che ha portato InSight al touch down è stato rispettato alla perfezione: alle 20:47 la sonda è entrata nell'atmosfera marziana a 20.000 Km orari di velocità e ha iniziato a rallentare. Il primo segnale dovrebbe arrivare alle 21.01: a quel punto la Nasa saprà se la sonda è intatta e ben fissata suoi suoi tre piedi. Entrambe porteranno sul suolo del pianeta rosso un rover.

E' italiano anche il radiotelescopio che dalla Terra catturerà i segnali dei due cubesat: tutte le informazioni dei due piccoli satelliti arriveranno al Sardinia Radio Telescope, "già entrato a pieno titolo nel deep space network", ha osservato Benvenuti riferendosi alla rete internazionale dei radiotelescopi di supporto alle missioni interplanetarie.

Oggi, lunedì 26 novembre, InSight approderà su Marte. I due veicoli, lanciati con InSight, ma indipendenti rispetto al lander, devono testare la capacità di trasmettere, in tempo reale verso la Terra, i dati prodotti da Insight, durante l'ingresso in atmosfera, la discesa e l'atterraggio. Il suo compito è fornire la posizione accurata del lander durante l'esplorazione di Marte. Potremmo dire che non c'è sonda che studi Marte senza il contributo italiano. E non solo. Grazie allo strumento Larri si potrà "delineare il primo meridiano marziano, un gemello del meridiano di Greenwich terrestre" anticipa all'Adnkronos il Responsabile ASI della partecipazione scientifica del programma ExoMars 2016-2020, Raffaele Mugnuolo.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE