Di Maio: d'accordo con Draghi ma debito calerà con questa manovra

Paterniano Del Favero
Novembre 20, 2018

"Ad oggi, sebbene si verifichi qualche ripercussione sui prestiti bancari in cui l'aumento degli spread è stato più significativo, i costi complessivi per i finanziamenti bancari rimangono vicini ai minimi storici nella maggior parte dei paesi, grazie ad una base di depositi stabili".Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, ha avvertito nuovamente i paesi ad alto debito: se aumentano ulteriormente il loro debito, lo spread sale.

Questo supporto fornito dalla BCE è ritenuto da molti osservatori un fattore fondamentale per tenere sotto controllo i tassi di interesse del debito italiano, soprattutto dopo l'insediamento dell'attuale governo che ha spinto molti grossi investitori internazionali a vendere i titoli di stato italiani nel loro portafoglio (da mesi la BCE è diventata infatti l'unico compratore netto di titoli di stato italiani, cioè l'unica entità che sta aumentando il totale dei titoli di stato nel suo portafoglio).

"Finora" ha comunque notato il presidente della Bce "il rialzo degli spread è rimasto confinato al primo caso e il contagio tra Paesi è stato limitato".

INFLAZIONE - L'inflazione di base nell'area dell'euro "continua a oscillare intorno all'1% e deve ancora mostrare una tendenza al rialzo convincente", ha osservato Draghi.

"Tutti i paesi Ue rispettino le regole del bilancio Ue", ha detto Mario Draghi durante un convegno a Francoforte.

Resta però scontato che una prosecuzione della crisi o un suo ulteriore aggravamento potrebbe avere effetti pesanti sull'economia, anche considerando che le incertezze sono aumentate a livello sistemico. Un prendere tempo da leggere anche nell'ottica del dialogo intrapreso dal governo italiano con la Commissione europea. Luigi Di Maio, a margine del tavolo sulla Pernigotti, ha affermato: "Quando Austria e Olanda ci chiedono di rispettare tutte le regole, chiedono una manovra lacrime e sangue che è esattamente l'opposto di quanto ci hanno chiesto gli italiani il 4 marzo".

Se 'errare umanum est', perseverare è diabolico. Al centro del discorso di Draghi i paesi con debito pubblico elevato, maggiormente esposti. "Un rallentamento graduale è normale", ha poi aggiunto il presidente della Bce, a pochi giorni dai dati che hanno mostrato una crescita stagnante in Italia e negativa in Germania nel terzo trimestre.

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