Salvini: produrre ricchezza dai rifiuti

Paterniano Del Favero
Novembre 19, 2018

Il vice ministro: "Oggi parlare di inceneritori è come parlare della cabina telefonica con il telefono a gettoni". Non può negare, però, di aver notato una crescita del consenso popolare in questi mesi e pensa che il merito di questo successo sia dovuto al suo modo di essere: "La chiave del mio successo è la normalità".

Quando Luigi Di Maio risponde a Matteo Salvini sulla faccenda degli inceneritori sostenendo che questi impianti non c'entrano una "beneamata ceppa" nella questione dello smaltimento dei rifiuti, non offre un segno della propria cultura popolare ma indica con estrema chiarezza che il dibattito politico tra le massime cariche dello Stato è arrivato al livello delle diatribe da bar tra sbandati di periferia. Con la dfferenziata siamo al 50% e facendo una norma nella legge di bilancio in cui si dice che se produci meno immondizia paghi meno Tari vedrete che in pochi anni possiamo arrivare a percentuali in media Ue. Mentre il leader del M5s Di Maio insiste: "Gli inceneritori non sono nel contratto". Nei giorni ancora precedenti, per pubblicizzare il corteo, erano stati affissi alcuni manifesti con Salvini nei panni di un ratto e altri con il vicepremier colpito con un libro da uno studente.

A margine di un concerto di denuncia della violenza sulle donne, in piazza Città di Lombardia, Salvini ha sottolineato: "I rifiuti ovunque nel mondo significano ricchezza, energia e acqua calda. Se gestiti bene e controllati bene portano più salute ed economia". "Tra l'altro quella e' la mia regione, c'e' la mia famiglia, e il Movimento ha preso quasi il 60% e crediamo di sapere che in quella regione bisogna fermare il business dei rifiuti". Non voglio un Paese che torna indietro.

Il presidente della commissione Industria del Senato.

Il tema degli inceneritori non è nel contratto di governo. Nel Carroccio, invece, sanno bene che non sarebbe molto più facile governare con una coalizione di centrodestra (complicatissimo portare avanti la battaglia in Europa con Berlusconi). L'indirizzo del governo è quello della chiusura degli inceneritori e l'abbandono delle discariche.

"Vi assicuro che in questa regione non si farà neanche un inceneritore. Puntiamo su riduzione dei rifiuti, differenziata, riciclo, impianti di nuovissima generazione per il recupero della plastica".

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