Manovra M5S-Lega, arriva la tassa sulla Coca Cola

Paterniano Del Favero
Novembre 19, 2018

Nel 2012 il governo Monti aveva abbozzato una misura dedicata al cibo-spazzatura, comprendendo, dunque, anche, merendine, patatine, dolciumi industriali confezionati, snack, prodotti da fast food, bibite gassate a zucchero aggiunto e alcolici.

La Sugar Tax è stata introdotta nel corso degli ultimi anni in oltre 50 paesi; questi, in taluni casi, non solo hanno aumentato le tasse sulle bevande zuccherate ma ne hanno anche vietato la pubblicità. Nel frattempo spunta la tassa sulle bevande zuccherate, come la Coca-Cola, per coprire l'esclusione del regime Irap per le partite Iva fino a 100 mila euro. Sulla stessa linea Assobibe, che riunisce i produttori di bevande analcoliche in Confindustria: "questo approccio - che penalizza i consumatori con prezzi più alti, facilita una ulteriore contrazione con inevitabili riflessi su occupazione e investimenti - allontana da una idea di crescita".

Il balzello è già in vigore in altri Stati con il nome di sugar tax. L'iter italianoL'emendamento, a prima firma della cinquestelle Carla Ruocco e sottoscritto da alcuni deputati leghisti, prevede come copertura principale la revisione delle spese fiscali, ed ha incassato il primo sì della commissione Finanze. È quanto prevede una proposta M5S-Lega alla manovra, approvata in commissione Finanze e che dovrà essere esaminata dalla commissione Bilancio. Tale proposta si trova alla Camera insieme al resto dei temi affrontati sui quali si richiede un intervento mirato. Il Movimento 5 Stelle ha annunciato, inoltre, la detassazione dei "metri quadrati di ombra degli ombrelloni presenti negli stabilimenti balneari". La proposta, che ora dovrà passare all'esame della commissione Bilancio, prevede che vengano stanziati 750mila euro all'anno per tre anni (quindi il triennio 2019-2021) da ripartire a favore di progetti, selezionati sulla base di appositi bandi annuali del Ministero dei Beni culturali, prendendo le risorse dal fondo per l'attuazione del programma di governo.

Fra gi altri emendamenti c'è quello che prevede di estendere a tutte le scuole elementari il tempo pieno.

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