Romano Fenati si difende: "Correvo da mio nonno in ospedale"

Rufina Vignone
Novembre 18, 2018

Questo episodio è avvenuto venerdì sera verso le 22, e segna un altro capitolo legato al carattere e all'impulsività di Fenati, doti che purtroppo gli stanno creando più di un problema. Come racconta "Il Resto del Carlino", al momento dei controlli e davanti alla richiesta dei documenti, Fenati avrebbe reagito male, infuriandosi e iniziando a inveire contro gli agenti. Inevitabile è scattata per Fenati, oltre alla contestazione per eccesso di velocità, anche una denuncia per resistenza al pubblico ufficiale. Stop che il pilota avrebbe tentato di evitare, dando vita ad un inseguimento che fortunatamente si è concluso dopo poco con il pilota che ha deciso di fermare l'auto in una piazzola.

Fenati, che in seguito al comportamento tenuto a Misano lo scorso 9 settembre è stato squalificato fino al termine della stagione con licenza sospesa fino a febbraio, ha affidato ad un lungo post su Facebook la sua difesa. Almeno così sembra. Venerdì mi hanno chiamato dall'ospedale di Ancona dove mio nonno si trova in fin di vita. Quindi dovrei cercare di essere praticamente invisibile, senza mai prestare il fianco a nessuno. L'eccessiva velocità della vettura del pilota avrebbe allertato gli agenti della polizia autostradale, convincendoli a seguirlo per intimare lo stop e contestare l'infrazione.

Pochissimi giorni fa Romano Fenati è stato ufficialmente inserito nella lista provvisoria dei piloti che parteciperanno al Mondiale Moto3 nel 2019 con il Team Snipers. Ho chiesto scusa per l'eccesso e ho cercato di defilarmi in fretta con un verbale da 80 euro di multa (?) ma sono rimasto invischiato in una discussione accesa e per me irreale.

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