Inflazione Istat 2018, confermata stima preliminare mese di ottobre

Paterniano Del Favero
Novembre 18, 2018

Ad ottobre 2018, il contributo più elevato all'inflazione annuale nell'eurozona è venuto dall'energia (+1,02 punti percentuali, pp), seguita dai servizi (+0,65 pp), alimentari, alcol e tabacco (+0,42 pp) e dai settori non energetici industriali merci (+0,11 pp). La stabilità del dato congiunturale è causata dall'aumento dei prezzi dei Beni energetici regolamentati (+5,8%) e non regolamentati (+1,4%), controbilanciato dalla flessione dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (-2,1%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (-0,7%).

L'"inflazione di fondo", sulla base del rapporto tra beni energetici e alimetari freschi, rimane ferma a +0,7%, mentre quella al netto dei soli beni energetici passa da +0,9% osservato nel mese precedente a +0,8%.

Si conferma l'accelerazione dell'inflazione all'1,6 per cento su base annua a ottobre, secondo i dati definitivi dell'Istat che risultano in linea con la stima preliminare.

L'inflazione acquisita per i primi 10 mesi del 2018 è +1,2% per l'indice generale, mentre +0,7% per la componente di fondo. Gli esperti commentano: "Dopo sei mesi nei quali era stata più elevata di quella dell'intero paniere, l'inflazione dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona, torna al di sotto di quella generale".

E' soprattutto l'aumento dei prezzi dei Beni energentici a destare preoccupazione.

A questo andamento si contrappongono gli ampi aumenti dei prezzi dei Beni energetici, che tornano a registrare tassi di crescita di poco superiori al 10%.

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