Manovra, Tria invia la lettera all'Ue: "2,4% deficit limite invalicabile"

Paterniano Del Favero
Novembre 17, 2018

"In particolare, il livello del deficit al 2,4 per cento del Pil per il 2019 sarà considerato un limite invalicabile".

Nella lettera, a firma di Giovanni Tria, il ministro dell'Economia e delle Finanze, il Governo italiano ha confermato i contenuti della manovra ed ha ribadito come le attese siano di una crescita del PIL superiore rispetto a quella che è la tendenza attuale grazie proprio alle misure varate a partire dalla riduzione del carico fiscale per le piccole imprese, e passando per il rilancio degli investimenti.

"Pur introducendo misure di sostegno innovative e un'attenuazione dei vincoli al pensionamento, l'espansione fiscale decisa dal Governo - sottolinea il ministro - resta contenuta alla misura strettamente necessaria a contrastare il rallentamento del ciclo economico". L'esecutivo penta-leghista ritiene che le ragioni già esposte alla Commissione europea "mantengano tutta la loro validità, anche dopo aver attentamente valutato le argomentazioni contenute nel parere da voi trasmesso". Alla luce di questo per Tria la "discesa del rapporto debito/Pil sarebbe ancora più marcata": di 0,3 punti nel 2018, 1,7 nel 2019, 1,9 nel 2020 e 1,4 nel 2021. "Al fine di accelerare la riduzione del rapporto debito/Pil e preservarlo dal rischio di eventuali shock macroeconomici, il governo ha deciso di innalzare all'1% del Pil, per il 2019, l'obiettivo di privatizzazione del patrimonio pubblico", ha spiegato Tria nella lettera.

Giovanni Tria, al termine del Consiglio dei Ministri, ha inviato a Bruxelles la lettera in risposta alle richieste dell'Ue circa la manovra economica. Nel caso i risultati raccolti si discostino di molto dagli obiettivi di bilancio, esiste una serie di presidi che "obbligano il governo a riferire tempestivamente alle Camere, assegnando tra l'altro al ministero dell'Economia e delle finanze, il compito di assicurare il monitoraggio degli andamenti di finanza pubblica".

"La legge di bilancio dedica 1 miliardo di euro per il 2019 specificatamente alla messa in sicurezza e manutenzione di infrastrutture della rete stradale quali viadotti, ponti, gallerie".

"Il governo resta fiducioso sulla possibilità di conseguire gli obiettivi di crescita", scrive ancora spiegando che "la manovra è stata costruita sulla base del quadro tendenziale, e non tiene conto della crescita programmata". "Le risorse indicate - sottolinea Tria - saranno destinate anzitutto a un piano straordinario di interventi tesi a contrastare il dissesto idrogeologico e, per il solo 2019, anche a misure eccezionali volte alla messa in sicurezza della rete di collegamenti".

Inoltre il governo "chiede l'applicazione della flessibilità per eventi eccezionali", dopo le alluvioni dovute al maltempo delle ultime settimane.

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