Banche: Fraccaro, ok a norma anti spread per Bcc

Paterniano Del Favero
Novembre 17, 2018

Il governo annuncia un pacchetto di misure a sostegno delle banche di credito cooperativo, tra le quali una norma che eviterà di iscrivere a bilancio "costantemente" le perdite legate alla svalutazione dei titoli di Stato.

"Si sta ragionando su varie ipotesi - ha provato a spiegare il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro - vedremo la migliore". Dunque? Se gli emendamenti presentati dalla Lega (e sostenuti dal governo) non verranno modificati si produrrà una geografia del credito cooperativo a macchia di leopardo, con tre gruppi che dimensionalmente resteranno dei "nani" dato che solo una parte delle Bcc vi confluirà, e con tante realtà sparse sul territorio che continueranno a essere gestite come prima, con tutto il carico di problemi irrisolti che questo comporta. Lo prevedono gli emendamenti al Dl fiscale della Lega depositati in Commissione Finanze del Senato secondo cui le "banche hanno la facoltà di adottare, in alternativa alla costituzione del gruppo bancario cooperativo, sistemi di tutela istituzionale" (modello tedesco ndr).

"Prevediamo inoltre che i gruppi non debbano diventare spa, magari scalabili da banche straniere".

Lo scopo della riforma del 2016 non era certo quello di togliere autonomia agli istituti di credito o attaccare gli scopi mutualistici, ma di assicurarsi che il variegato mondo del credito cooperativo potesse aumentare la propria efficienza e contare su back stop efficaci in caso di crisi. Soprattutto, nella Legge di Bilancio sarà introdotta la possibilità per le banche e le società finanziarie non quotate, maggiormente radicate nel territorio, di scegliere l'applicazione di principi contabili che favoriscono la gestione dei crediti e dei titoli pubblici in bilancio, agevolandole nell'erogazione del credito e proteggendone la stabilità finanziaria.

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