Argentina, il sottomarino è stato ritrovato

Bruno Cirelli
Novembre 17, 2018

I resti del sottomarino militare argentino San Juan, scomparso il 15 novembre 2017, sono stati individuati a 800 metri di profondità nell'oceano Atlantico dalla nave statunitense Ocean Infinity, che era stata incaricata di trovarlo. "Il Ministero della Difesa e la Marina argentina informano che l'ispezione del punto numero 24 da parte della nave Ocean Infinity, effettuata da un sottomarino a 800 metri di profondità, ha permesso la localizzazione dell'Ara San Juan", si legge in un tweet. Solo vari giorni dopo l'ultimo messaggio del 15 novembre 2017, infatti, funzionari della Marina argentina ammisero che il sottomarino aveva riferito di problemi alle batterie.

Il San Juan aveva una riserva d'aria di sette giorni quando dichiarò l'ultima sua posizione.

Un gruppo di ricercatori lo avrebbe ritrovato nei fondali dell'Atlantico un anno dopo la scomparsa con 44 uomini dell'equipaggio a bordo. Trentaquattro unità (22 marittime e 12 aeree) di otto Paesi sono coinvolte nelle operazioni: Argentina, Brasile, Canada, Cile, Stati Uniti, Norvegia, Gran Bretagna e Russia.

Il 30 novembre, la Marina smette di cercare il sottomarino e inizia a cercare i sopravvissuti.

I famigliari dei 44 membri dell'equipaggio avevano organizzato una commemorazione per l'anniversario della scomparsa dei loro cari. Il 25 febbraio, lanciano una raccolta di fondi per assumere un'azienda per la ricerca del sottomarino.

Le prime informazioni indicano che il relitto "ha la prua schiacciata ma è abbastanza intatto".I media argentini indicano che il sommergibile è stato localizzato nello stesso luogo dove un anno fa era stata segnalata da organismi internazionali - che hanno nell'oceano strumenti di controllo di esplosioni nucleari - una "anomalia idroacustica", termine ampio che riguarda varie possibilità, da rumori biologici fino a un'esplosione.

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