Merkel, rinunciare un po' a sovranità nazionale

Bruno Cirelli
Novembre 15, 2018

Ma fin troppo pragmatico e non audace, non "visionario", non abbastanza proiettato in avanti verso quel rilancio della "integrazione sempre più stretta" che è la cifra del sogno federalista iscritta nel Trattato Ue, e che ora diversi capi di Stato e di governo, e non più solo i britannici, negano apertamente. "E' un tema centrale che riguarda i rapporti con il nostro vicinato, dobbiamo trovare percorsi comuni e rinunciare ad un pezzettino di sovranità nazionale per poter fare qualcosa insieme in comune".

La Cancelliera tedesca Angela Merkel ha proposto la creazione di un Consiglio di Sicurezza europeo con una presidenza a rotazione, in un intervento al parlamento europeo. Subito dopo si è rivolta ad Angela Merkel: "Lei è Madame Macron", ha esclamato, confondendo la cancelliera con la moglie Brigitte.

"I nazionalismi e gli egoismi non devono avere più possibilità di risorgere in Europa".

Pare che la donna, e benedetta l'età, di ben 101 anni, ha allungato la mano alla Merkel e le chiede: "Lei è la signora Macron?". "Nell'Ue - ha esordito la Merkel - le singole decisioni nazionali e individuali hanno effetti su tutti".

La Cancelliera ha sottolineato come una tale iniziativa potrebbe essere gestita in parallelo alla cooperazione transastlantica nell'ambito della Nato, ma "solo un'Europa più forte potrà difendere l'Europa": "L'Europa deve prendere il proprio destino nelle sue mani se vuole proteggere la nostra comunità".

Nel ricordare il Centenario del termine della Grande Guerra, la Merkel ha detto che "deve farci capire cosa succede quando le nazioni non hanno rispetto le une per le altre: per questo non dobbiamo sprecare questa grande chance". Da qui l'appello a "restare insieme" per affrontare i nuovi "scenari globali", con una solidarietà che è "valore universale" ed è iscritta "nel dna europeo".

Sul punto in cui la si aspettava, il completamento dell'Unione bancaria e la riforma della "governance" dell'Eurozona, la Cancelliera è rimasta sulle sue posizioni tradizionali tedesche, non vedono la necessità di "approfondire" un'unione monetaria che per loro va benissimo.

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