"Lei portava il tanga", assolto 27enne accusato di stupro

Bruno Cirelli
Novembre 15, 2018

Sono le donne, ma anche molti uomini, che in questi giorni in Irlanda stanno partecipando alla cosiddetta "protesta dei tanga". Foto di intimo di tutti i tipi, in pizzo o in microfibra, nero o colorato, hanno invaso i social, accompagnate dall'hashtag #ThisIsNotConsent.

Il caso è poi arrivato fino al Parlamento, dove la deputata Ruth Coppinger ha mostrato un tanga di pizzo durante una seduta parlamentare: "Potrebbe sembrare imbarazzante mostrare un tanga qui, ma pensate a come si sente una vittima di stupro, quando in modo inappropriato viene mostrata la sua biancheria intima in un tribunale?".

Il tanga è poi diventato ora il simbolo di una protesta che ha preso piede nel paese, in strada e sui social.

Ha scatenato una bufera in Irlanda l'assoluzione di un 27enne accusato di aver stuprato una ragazza di 17 anni a Cork, in un processo in cui la difesa ha sostenuto che la giovane se l'era cercata perché indossava un tanga di pizzo.

Anche l'associazione I believe her che supporta le donne vittime di violenza ha commentato l'episodio. Una riforma del sistema giudiziario è stata chiesta anche dal centro anti-violenza di Dublino, in quanro troppo spesso basato su pregiudizi nei confronti delle donne. A Cork, ad esempio, dove si è tenuto il processo, duecento persone hanno marciato fino al tribunale e hanno deposto mutandine sulla scalinata. "Diamo la colpa alle vittime nelle nostre corti, nella nostra società, nelle nostre comunità nelle nostre conversazioni!", si legge in uno dei cartelli.

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