Direttore di gara aggredito, l'Aia contro la violenza: "Niente arbitri nel Lazio"

Rufina Vignone
Novembre 15, 2018

L'Associazione degli arbitri parla di "ennesimo episodio di violenza ai danni di un arbitro", specialmente nel Lazio, "regione dove si sono registrati già otto casi dall'inizio della stagione sportiva". Nicchi fa sapere che "si valuteranno nuove e analoghe iniziative al verificarsi di ogni ulteriore episodio di violenza grave".

Supporto espresso anche dal numero uno del Coni Giovanni Malagò: "Serve indispensabilmente crescere di cultura a 360 gradi - ha detto a margine di un evento a Palazzo H a Roma - per tutti coloro che operano nel mondo del calcio e nello sport in generale: nel calcio, perché è sicuramente il settore maggiormente caratterizzato da questi episodi, ma anche in tutta la comunità formata da allenatori, dirigenti, atleti, tifosi e addirittura familiari".

La Lega B, con il presidente Mauro Balata, l'intero staff e le società associate, "esprime la più convinta solidarietà all'Aia, al suo presidente Nicchi e a Riccardo Bernardini, l'arbitro che domenica è stato vittima di una vile e inaccettabile aggressione che nulla ha a che vedere con il mondo dello sport".

Gli arbitri di tutto il Lazio si fermano per una settimana per protestare contro la violenza che li vede ormai troppo spesso bersaglio.

Ieri, un ragazzo di 24 anni, Riccardo Bernardini, è stato aggredito alla fine della partita fra la Virtus Olympia e l'Atletico Torrenova, valevole per il campionato di Promozione. Così il sottosegretario con delega allo sport Giancarlo Giorgetti.

Ed anche il presidente della Figc Gabriele Gravina va giù duro: "Basta, basta, basta negoziare sulla passione di questi ragazzi che hanno solo voglia di stare in campo e si trovano a pagare con il proprio fisico un momento di follia". Lo ha detto il ministro dell'interno Matteo Salvini, parlando alla presentazione del calendario della polizia, ribadendo che domani incontrerà il presidente dell'associazione arbitri. "Ci sono 35mila arbitri - ha spiegato il ministro - che dirigono, gratis, in 11mila campetti di periferia. C'è da fare un lavoro a medio-lungo termine per riportare il senso civico, ma per ora bisogna sanzionare i delinquenti che picchiano selvaggiamente gli arbitri nei campionati minori".

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