Petrolio: in rialzo a 61,11 dollari

Paterniano Del Favero
Novembre 14, 2018

L'annuncio ha fatto salire i prezzi di oltre un punto percentuale durante la sessione di negoziazione asiatica di lunedì.

Le riunioni del comitato tecnico e di quello ministeriale dei Paesi Opec e non Opec, impegnati in una due giorni (che diventano tre con la grande fiera di settore Adipec) ad Abu Dhabi, non hanno dato indicazioni precise, rinviando tutto al summit del Cartello, l'organismo cui è demandata l'ufficialità delle decisioni, in programma il 6 dicembre a Vienna.

Inoltre, l'OPEC ha ridimensionato le sue previsioni per la crescita della domanda mondiale di petrolio nel 2019 da 70.000 barili al giorno, a 1,29 milioni di barili.

Per il ministro russo dell'Energia Alexander Novak, del resto, "è difficile dire" adesso se il mercato globale si troverà in una condizione di sovrapproduzione nel 2019: "Dobbiamo aspettare un po' di tempo, per vedere come evolve il mercato", ha concluso. Venerdì, Baker Hughes ha riferito che le imprese energetiche statunitensi hanno aggiunto 12 piattaforme petrolifere la scorsa settimana, per un totale di 886 rig, il numero più alto da marzo 2015.

Il ministro del Petrolio dell'Oman Mohammed bin Hamad al-Rumhi ha dichiarato chela maggioranza dei produttori OPEC ed i loro alleati sostengono l'implementazione di nuovi tagli alla produzione. L'ultimo taglio di produzione è stato parzialmente annullato a giugno dopo che i prezzi del petrolio sono tornati ai massimi da 3 anni e mezzo.

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