L'Italia chiede tempo sulla Tav, ok della Francia

Paterniano Del Favero
Novembre 14, 2018

Al riguardo, aggiunge, "ho rappresentato la volontà, già più volte manifestata, di condividere con esperti francesi gli esiti preliminari dell'analisi costi-benefici che stiamo svolgendo, per sottoporla successivamente all'ulteriore e definitiva validazione da parte di studiosi internazionali". "La ministra Borne - annuncia Toninelli - ha concordato sull'idea che, in vista di questo comune obiettivo, sia necessario rinviare la pubblicazione dei bandi di Telt per il tunnel di base, prevista entro dicembre". Parigi, dunque, non forza la mano al governo italiano ma fissa i confini all'interno dei quali si dà il via libera all'intesa che prevede il congelamento della gare internazionali per l'avvio dei lavori del tunnel di base in attesa dei risultati dell'analisi costi benefici voluta da Roma.

Dal canto suo, Borne ha rimarcato che nel corso dell'incontro con Toninelli "è stata ribadita la volontà del governo italiano di condurre degli studi economici sul progetto Tav". "Anche in Francia abbiamo avuto una riflessione sul nostro programma di infrastrutture anche se abbiamo riaffermato la volontà di rispettare i Trattati internazionali. Credo che sia così anche per l'Italia, abbiamo potuto confermarlo". "È importante che tutte le parti facciano sforzi per completare nei tempi" il Tav, in quanto, ha detto, "come per tutti i progetti della Connecting Europe Facility se ci sono ritardi nella loro realizzazione questi possono vedere una riduzione dei fondi forniti" da Bruxelles. Ve lo dice uno iscritto a un movimento che in piazza c'è nato, ma che per anni è rimasto inascoltato dai vecchi governi.

Per il parlamentare Pd, ex sindaco di Torino, Piero Fassino "la risposta della Francia è inequivocabile".

Poi ha aggiunto: "La ministra francese Elisabeth Borne ha smentito in modo chiaro e netto, rispondendo a un'interrogazione in Senato, il comunicato stampa fatto dal ministero italiano dei Trasporti dopo l'incontro tra i due ministri".

E dalla Francia, dove sono andati in visita al cantiere, attacca il presidente di Confindustria Piemonte Fabio Ravanelli: "Il ministro Toninelli dovrebbe vergognarsi: venga a vedere i cantieri e la smetta di dire che la Tav è una galleria che non c'è. E tempo di decidere, come ha chiesto con una manifestazione imponente la gente di Torino".

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