Trump indica i responsabili dei roghi in California

Ausiliatrice Cristiano
Novembre 12, 2018

I grossi incendi della California non sono ancora stati spenti e nel fine settimana il cosiddetto Camp Fire, nel nord dello stato, è diventato quello con più morti dal 1933: sono morte 29 persone, sette all'interno delle proprie automobili. Sebbene sia stato contenuto al 25% fino a domenica, le alte temperature e le forti raffiche di vento hanno creato le condizioni ottimali per la sua diffusione, ancora per un altro giorno. La città più colpita è Paradise, una cittadina di 26mila abitanti a nord di Sacramento: la sindaca Jody Jones ha detto che il 90 per cento delle case è bruciato. Nel giro di poche ore, lunghe colonne di auto si sono formate nelle strade in uscita dalla città. I residenti sono fuggiti in auto oppure a piedi, con figli e animali domestici in braccio. Il cantautore di origini canadesi ha ricordato che "le temperature sono più alte in California di quanto non lo siano state in qualunque estate a memoria d'uomo". Ad essere assediata dal fuoco anche la celebre località di Malibù, che si affaccia a sud sull'Oceano Pacifico e dove si trovano le ville di tantissimi vip. Sette delle vittime di Paradise sono morte nei loro veicoli.

È stato immediatamente dato un ordine di evacuazione, che ha coinvolto circa 157mila persone. In fiamme ettari ed ettari di foreste, già minacciate dal disboscamento e dai cambiamenti climatici. A riferirlo il dipartimento dei vigili del fuoco della contea di Butte. Le persone sono costrette a fuggire dalle loro case. L'obiettivo è eliminare ogni nuovo focolaio prima che si espanda rapidamente. "Molte vite sono andate perdute".

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE