Tria a Centeno: per evitare la procedura servirebbe una Manovra suicida

Paterniano Del Favero
Novembre 12, 2018

"Se polemica c'è, è una polemica prettamente tecnica, non politica, e non mette in discussione il dialogo con la Commissione europea" ha poi aggiunto il ministro: "Quindi è inutile alzare i toni, i sono limitato a difendere il valore tecnico delle stime delle strutture del Mef"."Quando si è detto il giudizio sulle stime sbagliate dell'Ue - ha aggiunto - questo non riguardava tasso di crescita". La Commissione invece vede un deficit italiano più alto, fino al 2,9% del Pil nel 2019 e al 3,1% nel 2020, sulla base di una crescita del prodotto reale dell'1,2% l'anno prossimo e dell'1,3% dei prezzi. "Noi abbiamo spiegato che queste preoccupazioni non sono fondate sul contenuto reale della nostra manovra di bilancio". "Per questo riteniamo assolutamente inverosimile qualsiasi altro tipo di scenariosui conti pubblici italiani".

Conte: "Inverosimili scenari diversi sui conti dell'Italia" - Anche il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha criticato la bocciatura di Bruxelles sulla legge di Bilancio. Peggiorata anche la previsione per il 2019 a +1,1% da +1,2%.

Rallenta la crescita - Stando ai dati, dopo una solida crescita nel 2017, l'economia italiana ha rallentato nella prima metà di quest'anno a causa dell'indebolimento delle esportazioni e della produzione industriale. Con l'1,1% quest'anno, contro l'1,3% previsto, persino la Gran Bretagna nonostante le difficoltà legate alla Brexit fa meglio con l'1,3%.

Il paese che cresce meno dopo l'Italia nella zona euro è il Belgio con l'1,5% nei prossimi due anni.

La Commissione europea smentisce il governo italiano targato Lega-M5s. "Ieri il Ministero dell'economia ha contestato le previsioni della Commissione, perché pensiamo che dal punto di vista econometrico siano sbagliate". Numeri che peggiorano sensibilmente le previsioni del governo Conte contenute nel documento programmatico di bilancio inviato da Palazzo Chigi a Bruxelles e che sono finiti nel mirino dell'esecutivo comunitario per la violazione degli accordi sul contenimento del deficit strutturale. Analogo andamento è previsto per l'UE-27, con una previsione di crescita del 2,2% nel 2018, del 2,0% nel 2019 e dell'1,9% nel 2020.

"Un aumento prolungato dei tassi d'interesse peggiorerebbe le condizioni del credito delle banche e ridurrebbe ulteriormente la fornitura di credito, mentre la spesa pubblica potrebbe ridurre gli investimenti privati". In primavera sale a 1,9%, secondo le previsioni europee, per poi schizzare al 2,9% nel 2019.

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