Ryanair l'antitrust avvia procedimento per "inottemperanza"

Paterniano Del Favero
Novembre 11, 2018

Nel provvedimento emanato qualche giorno fa, l'Antitrust aveva deciso in via cautelare la sospensione della nuova policy sui bagagli a mano delle due compagnie aeree, entrata in vigore il primo novembre, che prevede il pagamento per il trasporto del classico trolley da cabina, finora gratuito.

Ryanair e Wizz Air sfidano l'Antitrust italiana.

Per questo l'Autorità ieri ha deliberato l'avvio di due procedimenti di inottemperanza ai provvedimenti cautelari emessi il 31 ottobre 2018 per le due compagnie aeree.

Molto probabilmente, i due vettori dovranno pagare una multa quantificata secondo l'articolo 27, comma 12, del Codice del Consumo. A parlarne è il Corriere della Sera, affermando che sei giorni dopo lo stop dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato alle nuove regole sui bagagli a mano le due compagnie low cost continuano a vendere i biglietti chiedendo poi un extra per imbarcarsi con un secondo effetto personale.

"Ora ci vogliono sanzioni esemplari - sottolinea Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori -". Non è possibile che nel nostro Paese le sospensive e le delibere delle Authority siano sistematicamente violate, dalle compagnie aeree a quelle telefoniche. Da qui la richiesta "di sospendere provvisoriamente ogni attività diretta a richiedere un supplemento di prezzo, rispetto alla tariffa standard, per il trasporto del 'bagaglio a mano grande' (trolley), mettendo gratuitamente a disposizione dei consumatori, a bordo o in stiva, uno spazio equivalente a quello predisposto per il trasporto dei bagagli a mano nell'aeromobile".

"Urge anche una modifica legislativa, che innalzi il potere sanzionatorio delle Authority, stabilendo ad esempio il principio di sanzioni sempre superiori all'illecito guadagno".

"Invitiamo tutti gli utenti coinvolti a rivolgersi al Codacons, prima associazione che in Italia ha denunciato l'ingiusta politica sui bagagli delle due compagnie, per ottenere la restituzione delle somme pagate, e se i due vettori non daranno seguito alle richieste dei passeggeri, sarà inevitabile ricorrere alle aule di giustizia".

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