Michelle Obama: Malia, Sasha concepite con fecondazione artificiale

Bruno Cirelli
Novembre 10, 2018

Michelle racconta il percorso di vita che l'ha resa la donna di oggi: il suo matrimonio con Barack, la sua carriera, e sopratutto il suo ruolo di madre di Malia e Sasha, le due figlie avute in vitro dopo un aborto spontaneo. A raccontarlo è lei stessa nella prima intervista concessa in occasione dell'uscita di "Becoming", la sua autobiografia.

Le rivelazioni di Michelle Obama. Martedì uscirà nelle librerie americane "Becoming", il libro di memorie della ex first lady, che inizierà da Chicago un tour promozionale in dieci città degno di una rockstar. "Ci crogioliamo nel nostro dolore, pensando di essere difettose". Arrivata all'età di 34 anni, Michelle ha realizzato che "l'orologio biologico è reale", decidendo quindi di rivolgersi alla fecondazione in vitro che poi le ha dato Malia e Sasha. Un'immagine però che contrasta un po' con la Michelle che vent'anni fa, attraversava un periodo molto buio. Non è mai stata solo "la moglie del presidente": si è esposta più volte sui diritti delle minoranze e delle donne, ha sostenuto posizioni precise anche sulla politica estera, si è mobilitata per il sociale. E non lo dimentico per molte altre cose": "così il presidente degli Stati Uniti ha replicato a Michelle Obama.

La risposta di Donald Trump non si è fatta attendere. Cosa sarebbe successo se uno di loro avesse caricato una pistola e si fosse recato a Washington? Donald Trump con le sue insinuazioni ha messo a rischio la sicurezza della mia famiglia. In un'estratto letto da George Stephanopoulos durante la trasmissione Good Morning America, l'ex first lady condanna le politiche razziste di The Donald.

Nel corso dell'intervista, e del libro, Michelle Obama si lascia anche andare a una pesante requisitoria contro Trump: "non lo perdonerò mai".

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