Trump espelle il reporter della Cnn che aveva fatto domande scomode

Bruno Cirelli
Novembre 9, 2018

Il presidente americano aveva definito in mondovisione Acosta "una persona terribile", cercando di zittirlo. La versione "accelerata" del video è quella condivisa via Twitter da Sarah Huckabee Sanders, portavoce della Casa Bianca, ed è la stessa pubblicata da Paul Joseph Watson, giornalista di Infowars, organo di stampa amato dall'ultradestra, che però ha smentito di avere ritoccato la clip.

Dopo il battibecco con Trump, Acosta ha scoperto che il suo accredito stampa alla Casa Bianca gli è stato revocato. In un video diffuso dalla Casa Bianca per giustificare il ritiro dell'accredito sembrerebbe che Acosa allontani con un gesto violento la ragazza.

"In serata mi hanno negato l'accesso, sono stato fermato ai cancelli dagli agenti dei servizi segreti che mi hanno chiesto di riconsegnare il mio pass".

Ma l'ira di Trump non si è limitata alle parole. L'emittente americana ha aggiunto che la sospensione del pass di Acosta sarebbe una "ritorsione per le domande incalzanti fatte in conferenza stampa" e ha accusato Sarah Sanders di avere mentito.

Ma anche altri colleghi hanno avuto difficoltà ad ottenere da Trump risposte a domande evidentemente sgradite.

Solidarietà al collega della Cnn è stata espressa anche dai critici del network, che da subito si è schierato contro il tycoon diventato presidente.

"Gli attacchi alla stampa da parte del presidente Trump non sono solo pericolosi, sono non-americani in maniera inquietante", ha replicato la Cnn. Quando la questione era poi esplosa, nel giugno 2016, Trump aveva detto proprio alla Cnn che se fosse stato eletto non avrebbe revocato gli accrediti, perchè alla Casa Bianca "è una cosa diversa".

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