Roberto Vecchioni presenta a Milano L’Infinito

Ausiliatrice Cristiano
Novembre 8, 2018

La novità del ritorno al passato sui formati dell'album e sulle modalità di acquisto racchiudono, come intenzioni, un po' di tutto: marketing, originalità e appunto il recupero di un linguaggio e di fruizione della musica dei bei tempi andati ma anche -e probabilmente soprattutto- la voglia di affidarlo al cuore, alla sensibilità, alla voglia di cose preziose e alle orecchie di chi lo vuole davvero ascoltare, perchè la musica e specialmente quella come questa dove le parole incidono più di un semplice contorno va "sentita" con attenzione e gustata con l'anima, non bruciata e confusa in un mondo liquido dove tutto passa senza lasciare il segno e dove basta un clic per mettersela sulla "library" di computer o telefo e un altro per metterla nel cestino. Roberto Vecchioni più Francesco Guccini. Non possiamo continuare a spezzettare le vite delle persone, una canzone alla volta. È quello che voi chiamate canzone d'autore. "Non volevo la massificazione". E invece no. Perché - e qui il raffinato studioso emerge con la sapienza di chi sa raccontare il profondo con semplicità - il pessimismo leopardiano che trova rispondenze nelle canzoni del Professore è estraneo al nichilismo universale.

Altra partecipazione importante, quella di Morgan nell'autobiografica "Com'è Lunga la Notte"; Morgan dà voce ad un Vecchioni fuori campo, che si osserva da fuori.

Vecchioni, 75 anni di cui 40 passati - in parallelo con la vita da musicista - su una cattedra di Latino e Greco, non ha nessuna intenzione però di escluderli, i giovani, dall'orizzonte della sua musica. "Vai, ragazzo - 4'03" 7. "E canto versi in greco antico, dicendo 'Tu ricorda non c'è niente di più greco del presente'". Le immagini più evocative della creazione dell'opera si intervallano alle immagini del testo: le parole impresse dall'artista costituiscono la guida del brano.

Il disco -che non avrà scaricabili i brani singoli da Internet e sarà acquistabile in cd e nei vinili in edizione limitata- esce per la produzione dell'etichetta di Danilo Mancuso e la distribuzione della Artist First. "C'è un filo rosso che tiene unite le canzoni", e quel filo è il tema della vita come bellezza dell' esistere.

MODENA. Cambio di rotta nel nuovo album di Vecchioni che lui stesso definisce "maturo": le canzoni non parlano più solo dell'autore ma sono dedicate agli altri, alle vite straordinarie come quella di Alex Zanardi, nel brano "Ti insegnerò a volare". "In punto di morte usò la parola 'sole' come mai aveva fatto prima". E non bisogna piangersi addosso.

Un disco, questo, che arriva dopo sei anni di fermo dalla scrittura anche per Vecchioni, nonostante i concerti e nonostante la vittoria di Sanremo del 2011. "Francesco - continua l'autore del disco - è per me il più grande cantore della canzone d'autore".

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