Calciomercato, Ibrahimovic: "Volevo restare al Milan, mi hanno ceduto"

Rufina Vignone
Novembre 8, 2018

Il sogno per il mercato di gennaio, in casa Milan, corrisponde al nome di Zlatan Ibrahimovic: si tratterebbe per i rossoneri di un piacevole ritorno, considerando che lo svedese ha vestito per due stagioni la maglia rossonera.

E stavolta il titolo scelto è ancora più narcisistico del primo, molto più in linea con il personaggio: "Io sono il calcio". In questo suo libro il giocatore ha parlato anche del trasferimento dal Milan al Paris Saint-Germain avvenuto nell'estate 2012.

"Ero nella mia casa estiva di Vaxholm e tornando da una uscita in moto d'acqua vedo cinque chiamate perse di Mino Raiola (il suo agente, ndr)", racconta Ibra. Ibrahimovic era la stessa del Milan all'epoca e ricorda: "Galliani mi disse: 'non preoccuparti Zlatan, non ti venderemo mai'".

Diceva: "Raiola chiede di incontrare Ibra il prima possibile, ma preferisce sistemare al telefono". "Dice: 'Ok, Leonardo ti chiamerà'. Poi penso a chi è Leonardo, fino a quando realizzo che era il direttore sportivo del PSG".

Nel caso di Ibrahimovic non si trattava di domande provocatorie fatte apposta sullo stile del presidente Ferrero. Ma Mino ho risposto: "'Sì, lo so, ma sei già stato venduto'". A quel punto Ibra cercò in tutti i modi di restare a Milano: "Volevo rendere la vita difficile al Paris Saint-Germain, così ho detto a Raiola di riferire ai parigini che avrei voluto lo stesso stipendio che percepivo al Milan più altri benefit". I numeri sono buoni, 31 gol in 47 presenze, ma il livello della Super League cinese è quello che è. "Ho fatto una lista lunga e quando ho finito ho detto alla mia compagna Helena: 'vedrai che non accetteranno, è impossibile". Poi ho risposto a Mino: 'Senti, non risponderò a questa chiamata, Galliani mi ha confermato che non mi venderà'. Venti minuti dopo, Mino mi richiamò e disse: "Hai tutto quello che hai chiesto". Non c'era modo di tornare indietro e ho risposto: 'Ok, prepara tutto'. Sono un uomo di parola, quando dico qualcosa lo faccio. Ma tra pochi mesi, forse, potrebbe rimettere le cose a posto e chiudere il cerchio.

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