Parlamento russo commenta i risultati delle elezioni midterm negli USA

Bruno Cirelli
Novembre 7, 2018

"Ci sono molte cose che potremmo fare assieme". Ma ha proseguito affermando che "un congresso democratico lavorerà alle soluzioni che ci riuniscano, perchè ne abbiamo avuto abbastanza delle divisioni".

Ma nel sistema americano un conto è andare a prendere il voto nei singoli Stati o addirittura nelle singole contee, un altro conto è affrontare una campagna presidenziale e imporre un proprio leader alla Casa Bianca. Stando ai dati non ancora definitivi, almeno 95 donne sono state elette alla Camera bassa, e 12 alla Camera alta.

Ocasio-Cortez, in queste settimane, ha anche viaggiato verso il confine con il Messico, per denunciare le politiche dell'amministrazione in tema di migranti. La procedura di impeachment, infatti, sarebbe destinata a fallire, come sempre accaduto nella storia statunitense fin qui: se può essere iniziata soo con un voto della Camera a maggioranza semplice, per concludersi serve un voto dei due terzi del Senato. Con questo risultato si è raggiunto il numero record di donne a capo degli Stati dell'Unione, nove.

Alexandria Ocasio-Cortez ha vinto a New York diventando con i suoi 29 anni la deputata più giovane mai eletta al Congresso. Tra le facce nuove Ilhan Omar in Minnesota e Rashida Tlaib in Michigan, le prime donne musulmane a entrare nel Congresso, e Sharice Davids in Kansas, la prima nativa americana alla Camera.

"Posso dirlo senza indugi", ha detto la senatrice democratica Kirsten Gillibrand, una della probabili candidate alle Presidenziali del 2020, "le donne stanno guidando la resistenza". Infine, il Texas ha eletto le sue prime due deputate latino-americane (Escobar e Garcia).

Se i democratici cercheranno di indagare sulle sue dichiarazioni dei redditi lei cercherà di bloccarli?

Il governatore repubblicano del Winsconsin, Scott Walker, ha perso contro il democratico Tony Evers. I democratici hanno riconquistato la Camera per la prima volta in otto anni, strappando 24 seggi ad altrettanti repubblicani. Dei 435 seggi in votazione, 219 sono stati assegnati ai Dem (+26) e 193 ai Repubblicani (-26). Si tratta di un buon risultato per i Dem, malgrado la vittoria alla Camera da parte del partito all'opposizione (rispetto al presidente) alle elezioni Midterm non sia certo una novità nella politica statunitense.

Discorso diverso per quanto concerne il Senato. In palio c'erano solo 35 seggi (su 100) e non tutte le sfide erano aperte. Con ogni probabilità, per esempio, i Democratici approveranno l'aumento del salario minimo, l'allargamento della copertura sanitaria governativa oggi fornita ai più poveri, una legge contro le emissioni inquinanti, una sull'immigrazione, una che stanzi molti fondi per le infrastrutture, eccetera, e proveranno a incalzare i Repubblicani e metterli nella condizione di dover decidere se rifiutarne la discussione, pagandone un prezzo in termini di popolarità, oppure venire a compromessi, accettando l'approvazione delle proposte-bandiera dei loro avversari. Praticamente tutte le sfide in bilico si sono risolte a favore dei conservatori anche se i democratici sono riusciti a mobilitare l'elettorato che per una tornata di questo genere ha fatto segnare un record, a strappare collegi nella stessa roccaforte texana e anche alcuni repubblicani in California e sulla costa Est, specialmente nel più agevole voto alla Camera. "Sono nata in un quartiere in cui la zona in cui vivi determina il tuo destino...".

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