Inter, Figo: "Mancini mi ha umiliato, Moratti un padre"

Rufina Vignone
Novembre 7, 2018

Figo ha parlato anche di due simboli della sua Inter: Javier Zanetti e Zlatan Ibrahimovic, due suoi grandi amici che hanno caratteristiche differenti anche nella vita.

Mancini? "E' stata una delle persone che più mi ha umiliato nella carriera sportiva (lo escluse per diverse partite a causa dell'età di 34 anni, nonostante Figo continuasse a trascinare la squadra, ndr), ma gli auguro ogni bene perché in questo momento occupa una posizione importante nel calcio italiano e spero che la Nazionale trovi la direzione giusta". Oggi invece "spero che il club abbia ripreso quella scia ma non so".

Il primo in un Inter Fiorentina, quando il tecnico lo mandò in campo a due minuti dal triplice fischio, il secondo nel ritorno di Champions a Liverpool, quando si rifiutò di entrare alla mezz'ora della ripresa dopo un lunghissimo riscaldamento e sul risultato di 1 a 0 per i Reds dopo che già all'andata l'Inter aveva rimediato un brutto 2 a 0. E ho avuto la fortuna di trovare un momento importante per la società a livello di squadra e di vittorie. Per affetto lo chiamo papà, è stata una persona importante per me, non solo a livello sportivo, ma anche personale. Per l'ex capitano nerazzurro un pensiero affettuoso: "un amico, un gran capitano e professionista. Ha un grande rapporto con lui, bellissimo giocarci insieme". Ma è bravo, è un ragazzo di buon cuore e ha grandi qualità, è un vincente. "Eravamo fortissimi e sono stato felice di aver preso questa decisione". L'atmosfera, quello che è successo: il miglior momento per finire la carriera. "Non mi sarebbe piaciuto avere una festa programmata, meglio così a San Siro". Il calcio? Non mi manca, ho lasciato al momento giusto. "Volevo dire addio un anno prima, ma poi è arrivato Mourinho e sono rimasto un'altra stagione perché volevo lavorare con lui, poi mentalmente e fisicamente ho detto basta". Non vinceva da tanti anni, ma dopo la riunione che ho avuto con Moratti mi sono convinto. Ora è un'incognita sapere fino a che punto la nuova proprietà cinese conoscano e investano nella squadra. "Però ho fiducia sul fatto che l'Inter possa tornare a vincere e avere una forte organizzazione, facendo felici tutti i tifosi che se lo meritano".

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