Ucciso in Messico, parla il figlio dei 3 napoletani scomparsi: "Morte inaccettabile"

Bruno Cirelli
Novembre 5, 2018

Un napoletano di trent'anni è stato ucciso a colpi di pistola in Messico: la notizia è trapelata nelle ultime ore, ma l'omicidio risale allo scorso 3 novembre, due giorni fa. Il 32enne Alessandro De Fabbio, detto Poppe, è stato assassinato a colpi d'arma da fuoco mentre si trovava in auto ed il suo corpo è stato ritrovato senza vita dalla Polizia Municipale ai bordi di una strada nel territorio del municipio di Tepechitlán, nello stato centrale di Zacates.

In Messico faceva il venditore di seghe a motore e gruppi elettrogeni.

Nel posto c'era una borsa con identificazione personale nel nome di Alessandro "N", 30 anni, con le caratteristiche del corpo trovato, e la documentazione del veicolo di riferimento. A parlare della morte di Alessandro De Fabbio è anche Francesco Russo, figlio di Lello Russo, uno dei tre napoletani scomparsi in Messico da un anno. "Caro Alessandro, è inaccettabile andare in Messico per cercare di guadagnare qualche soldo per portare avanti la propria famiglia e non fare più ritorno".

La vittima era impegnata nella commercializzazione delle motoseghe. Ormai il Messico è un posto maledetto è un viaggio senza ritorno. Il 32enne lascia una moglie, Denise, e una figlia.

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