Trump: ripristinate le sanzioni contro l'Iran

Bruno Cirelli
Novembre 5, 2018

La risposta dell'Iran - Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Bahram Ghassemi ha dichiarato che l'Iran non è preoccupato dalla reintroduzione di nuove sanzioni che interesseranno il settore finanziario e petrolifero. Il Corsera è l'unico dei media italiani a sbilanciarsi, attraverso sue fonti diplomatiche e segue notizie analoghe diffuse anche da Associated Press e Bloomberg: gli altri sono più prudenti.

Quando Brian Hook, rappresentante speciale per l'Iran e top funzionario del dipartimento di Stato, è andato davanti ai microfoni poco dopo il tweet di Trump e l'annuncio dei segretari Mike Pompeo (Esteri) e Steve Mnuchin (Tesoro), la prima richiesta che i giornalisti gli hanno posto è stata: "Quali sono gli otto paesi?". "Possiamo superare questa guerra economica e il fallimento del progetto delle sanzioni è imminente", gli ha fatto eco Jafari, ripetendo quello che è diventato uno slogan della dirigenza iraniana: il Paese ne ha viste tante e ha imparato ad essere autosufficiente, producendo quello che non può importare.

Le esenzioni - Il presidente americano però ha deciso di non penalizzare otto paesi, a cui sarà consentito continuare ad importare petrolio dall'Iran.

L'Unione europea, la Germania, la Francia e il Regno Unito esprimono "profondo rammarico" la decisione degli Usa. A settembre è stato annunciato lo "Special Purpose Vehicle" (Spv), un meccanismo legale in grado di supportare e processare i pagamenti da e verso l'Iran, senza esporre le aziende europee al rischio delle ripercussioni statunitensi.

Secondo un'analisi dell'Ispi, tuttavia, si tratta di mosse più che altro politiche che dovranno confrontarsi con l'intransigenza americana. Il ministero sostiene che la Corea del Nord potrebbe riprendere la sua politica di far avanzare simultaneamente la sua forza nucleare e lo sviluppo economico se gli Stati Uniti non cambiano la sua posizione.

Questo passo è il proseguimento della politica di Washington che compromette la stabilità e la sicurezza nella regione, secondo Damasco. Nella dichiarazione congiunta si ribadisce l'impegno a preservare e mantenere "efficaci canali finanziari" con Teheran e lavorare per la "continuazione" delle esportazioni di gas e di petrolio iraniani.

Washington - Gli Stati Uniti confermano che ripristineranno tutte le sanzioni all'Iran che erano state revocate nel quadro dell'accordo del 2015 sul nucleare iraniano, da cui Donald Trump si è ritirato.

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