Paola Egonu svela la sua omosessualità, Arcigay Bergamo: "Brava e coraggiosa"

Rufina Vignone
Novembre 4, 2018

Paola Egonu parla della sconfitta in finale con la Serbia e della sua delusione, malgrado il sorprendente argento vinto. Mi ha dato una lezione. Paola Egonu, però, non si accontenta e ripensa con rammarico all'edizione da poco conclusa: "Sono stata male, potevamo fare meglio". Così, senza troppa enfasi né preoccupazioni, la 19enne campionessa azzurra rivela il suo orientamento sessuale e risponde un semplice "sì" alla domanda della giornalista che le chiede se abbia una fidanzata. "Lo trovo normale" afferma la ragazza, 19 anni, nata a Cittadella (Padova) da genitori nigeriani. Un esempio, secondo la Egonu, soprattutto "per voglia di far bene anche in situazioni scomode e sempre mantenendo il rispetto degli altri". Per me, avere origini diverse è normale. "Sono inoltre convinto che la società e lo sport sono molto avanti e la maggioranza degli italiani non sono omofobici". Mi sono stupita di chi si è stupito dell'amore del Paese verso di noi.

Un'intervista per continuare a stupire, come nel recente mondiale di pallavolo, in cui ha vinto la medaglia d'argento con la Nazionale italiana. Ma oggi l'opposta è una donna forte.

Nessun rimpianto "peché non m'importa l'opinione degli altri". Penso che l'amore sia in tutto. Nasciamo con l'amore, perché nasciamo con nostra madre che ci riempie di baci e ci coccola e vorrebbe che fossimo protetti per tutta la vita.

"Grazie Paola. Oggi possiamo dirti solo questo". La pallavolista svela poi qual è stato il segreto che ha permesso all'Italvolley di approdare fino all'ultimo atto: "Dopo il primo allenamento non vedevo quello che volevo - spiega -. Oggi queste tue parole segnano il volto di quell'Italia dello Sport, e non solo dello Sport, che vogliamo.", scrive sulla pagina Facebook dell'Associazione nazionale atlete la presidente Luisa Rizzitelli.

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