Monito Allegri: Juve, non sbagliare "Napoli e Inter ci sono dietro"

Rufina Vignone
Novembre 3, 2018

Cagliari, Manchester United e Milan: prima della sosta, alla Juventus di Massimiliano Allegri attendono tre gare in poco più di una settimana.

Il tecnico bianconero apre la tradizionale conferenza della vigilia tornando sulla partita di Empoli e ammette: "Abbiamo avuto delle difficoltà oggettive, vincere non è mai semplice". E quest'anno per le altre, contro di noi, è ancora più una sfida fare risultato positivo, un risultato da ricordare.

DIFESA JUVE - "Se subisci più di 30 gol, il campionato non lo vinci". Motivazioni, dinamismo, concentrazione possono fare la differenza e sarà così anche per i sardi che hanno dalla loro due fattori: sono la squadra che corre di più in Italia, sono forti sulle palle inattive grazie alla capacità di Pavoletti di essere letale di testa. In porta gioca Szczesny.

Ronaldo giocatore imprescindibile? Lui come Messi, o Ibrahimovic al Milan, i gol li fanno loro. Noi abbiamo Dybala e Mandzukic, che segnano.

I calci piazzati? Da lontano è più facile che tiri Ronaldo. Ci sono tanti punti a disposizione e non possiamo sbagliare. Cristiano è intelligente e sa che Pjanic e Dybala calciano bene. Guardavo un po' di numeri l'altro giorno, creiamo di più ma abbiamo una percentuale realizzativa più bassa.

SUI GOL SUBITI - "Per essere quasi perfetti cosa manca?" Bisogna porsi degli obiettivi, innanzitutto bisogna non prendere gol. Abbiamo dei cali di tensione pericolosi che possono farci perdere il campionato. Però ci vuole calma. Poi è andato via dalla Nazionale ed è venuto via con un problema muscolare e l'abbiamo trascinato. Khedira e Mandzukic sono di nuovo in gruppo. "Spinazzola doveva già giocare con la Primavera, poi abbiamo preferito evitare per via del campo pesante".

Champions. "La Juventus è una formazione che può ambire a vincere la Champions, ma non è scontato; come non è scontato vincere il campionato". Quest'anno la candidata numero uno a vincere la Champions è il Barcellona. Io non sono scaramantico, sono realista e obiettivo. Perché basta vedere le partite e non guardarle. "Le partite del PSG le vedo in Champions, ha qualità, e il passaggio del turno dipende dalla partita di martedì".

"Parlare di lui e di tutti quelli che sono giocatori di altre squadre non serve a niente". Non venisse, sarebbe meglio.È un grandissimo giocatore, che ha ancora molti margini di miglioramento ha una carriera davanti e ha da raggiungere il massimo della maturazione.

Si aspetta che Pogba gli faccia la standing ovation? "No, quella vanno fatte per i nostri giocatori".

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