Dopo lite con la Blasi, Fabrizio Corona si scusa con Totti

Ausiliatrice Cristiano
Novembre 3, 2018

Nelle scorse settimane l'ex re dei paparazzi è stato al centro del gossip per la forte lite avvenuta in diretta su Canale 5 con la conduttrice Ilary Blasi, che ha colto l'occasione dell'ospitata speciale di Fabrizio al Grande Fratello Vip 3 per chiudere una questione aperta 13 anni fa che riguardava il marito Francesco Totti e un presunto tradimento con Flavio Vento (QUI e QUI i post a riguardo).

Corona chiede scusa a Totti: "Sei un grande uomo".

Con una serie di stories su Instagram Corona ha poi replicato ai commenti sul suo post: "Dicono che sono un bipolare e uno sfigato, che ho avuto paura di Totti e dei tifosi della Roma... Io?"

Sembra essere un periodo nero per Fabrizio Corona. "Onore a te capitano, continuo a stimare te e rispettare te e i tuoi figli". Poi lo ha definito "l'unico pulito, onesto e attaccato ai valori in questo mondo di corrotti, in cui contano solo i soldi, gli status simbol e le cose effimere". Sommerso dai messaggi di critiche, Corona non ha tardato a replicare attraverso le sue storie Instagram. Tu facevi il tuo lavoro con passione, come io facevo il mio, pur essendo moralmente criticabile, ma era pur sempre il mio lavoro e io lo amavo.

Infine il congedo: "Onore a te capitano, continuo a stimare e rispettare e i tuoi figli". "Sei la storia del calcio italiano e sei l'unico pulito, onesto e attaccato ai valori in questo mondo di corrotti, in cui contano solo i soldi, gli status simbol e le cose effimere", inizia così il lungo post di scuse del 'paparazzo dei vip'. Io non cambio idea, me ne fotto dei tifosi della Roma e di chi pensa che mi faccio corrompere. Non ho paura di nessuno, nemmeno della morte. Io rispetto l'uomo, le persone che si parlano, che si siedono ad un tavolino e parlarsi, anche degli errori che hanno fatto in passato perché si cambia e gli uomini ragionano così. Leggete bene tra le righe, ho scritto "rispetto te e i tuoi figli".

Quindi rievoca i ricordi più spensierati della sua detenzione e ringrazia Totti: "Ci hai fatto vivere, a me e ai detenuti della cella 116, quel giorno durante la tua ultima partita, nel tuo stadio, con la tua maglia, mentre davi il tuo addio al calcio".

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