Nell'olio di oliva una sostanza che contrasta i tumori intestinali

Barsaba Taglieri
Novembre 1, 2018

I ricercatori hanno dimostrato che inibendo un enzima che si chiama Scd1, in mancanza di somministrazione di questa molecola anche mediante la dieta, si determina una infiammazione e lo sviluppo di tumori all'intestino.

Olio extravergine di oliva: Lo studio condotto da Antonio Moschetta dell'Università degli Studi di Bari ha dimostrato che il consumo quotidiano di olio extravergine di oliva avrebbe l'effetto di prevenire i tumori al'intestino. In studi preclinici abbiamo simulato geni alterati e stati infiammatori intestinali, dimostrando che una alimentazione arricchita di acido oleico può garantire notevoli benefici per la salute. Questi effetti positivi sembrano essere dovuti anche alla presenza dell'enzima Scd1, spiegano gli esperti, che si trova nell'epitelio intestinale e funziona quale principale regolatore della produzione di acido oleico nel nostro corpo.

Lo studio per indagarla si è svolto nell'arco di cinque anni presso i laboratori del Policlinico universitario di Bari ed ha coinvolto anche altri due scienziati francesi (di Tolosa), uno americano e un gruppo di Cambridge (Inghilterra). La scintilla è un'intuizione dello scienziato barese, poi condivisa dal collega d'Oltralpe Simon Ducheix.

Anzitutto va rilevato - dice Moschetta - l'enzima Sedi del nostro organismo fa sintetizzare l'acido oleico nel nostro organismo. Piuttosto - rimarca Moschetta - si consumi il nostro - italiano e, specie pugliese - olio extravergine di oliva, che è più ricco di acido oleico. La scienza suggerisce inoltre di consumare quello di produzione italiana, perché - ha concluso Moschetta - "se lo si paragona agli oli prodotti per esempio in Nord Africa, risulta più ricco in acido oleico che in acido palmitico, offrendo quindi un ottimale bilanciamento di acidi grassi".

Tutto merito dell'acido oleico, insomma, che è in grado di ristabilire la normale fisiologia intestinale e ridurre così l'infiammazione e proteggere contro la formazione dei tumori. "Esso ha infatti la capacità di creare una barriera che blocca l'infiammazione delle cellule intestinali e previene il tumore", ha commentato Moschetta.

Lo studio è concentrato su una molecola già nota contenuta nell'olio d'oliva, l'acido oleico, i cui legami con i tumori intestinali sono stati approfonditi. La dose di olio extravergine d'oliva utile ad accentuare gli effetti benefici dell'acido oleico, abbattendo il rischio di contrarre il tumore all'intestino, risulterebbe essere nell'ordine di "un cucchiaio a pranzo e uno a cena, oltre a quello utilizzato come condimento".

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