Genova. Toninelli: Quasi 800 milioni, c'è tutto il necessario

Bruno Cirelli
Novembre 1, 2018

Mi risulta che Macron abbia escluso la Tav dalle priorità infrastrutturali proprio dopo aver valutato costi e benefici. "Uomini e retroscena della Terza Repubblica" in uscita il 7 novembre per Mondadori Rai Eri. "Ci metteremo d'accordo con la Francia per non fare la Tav". "E da questo punto di vista - ha detto Toninelli rivolgendosi al presidente di Confitarma - colgo con grande favore la sua proposta, presidente Mattioli, di lavorare insieme fin da subito per sburocratizzare, semplificare, snellire e migliorare norme e procedure che vincolano lo sviluppo della nostra bandiera". "Il rimborso di due miliardi?"

Intanto, all'indomani del via libera del Consiglio comunale di Torino all'odg, contrario alla realizzazione della Torino-Lione, il presidente della regione Piemonte, Sergio Chiamparino, parla di "uno schiaffo alla città che lavora".

Sul piede di guerra, 22 sindaci della Valle di Susa e dell'area metropolitana di Torino dell'Osservatorio per la Torino-Lione, che chiedono al premier Giuseppe Conte, al sottosegretario, Giancarlo Giorgetti e al ministro Danilo Toninelli di "ascoltare la voce degli amministratori locali che sono per il dialogo costruttivo". E, ha assicurato, "Il Decreto Genova va davvero in questa direzione e con la forte dotazione economica che ci abbiamo messo dentro a beneficio della città, circa 800 milioni di euro, è destinato ad accompagnare la ripartenza di Genova, un centro così intimamente legato ai suoi traffici, al suo porto, al suo mare e all'armamento italiano". E ricorda a tutti che nel contratto è scritto che "queste forze politiche e quindi il governo si impegnano a rivedere quest'opera e il contratto, stiamo cercando di curare tutti i dettagli e anche lì ci sarà una sintesi e la decisione, come fatto per altre opere".

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