Commissione Ue invia lettera a Roma

Paterniano Del Favero
Novembre 1, 2018

Per la Ue, "Il debito pubblico italiano rimane una vulnerabilità cruciale".

Nella seconda lettera inviata ieri a Roma, Bruxelles ricorda poi "che l'Italia non ha compiuto progressi sufficienti verso il rispetto del parametro di riferimento relativo all'adeguamento del rapporto debito/PIL nel 2017".

A tutte queste domande il Ministero guidato da Giovanni Tria deve fornire risposte entro il prossimo 13 novembre.

Il Mef ha ricevuto una nuova lettera dalla Commissione europea in cui si chiede "di fornire una relazione sui cosiddetti 'fattori rilevanti' che possano giustificare un andamento del rapporto Debito/Pil con una riduzione meno marcata di quella richiesta".

Nella lettera dell'Ue la questione dei tempi torna due volte. "Un debito pubblico così elevato", si legge ancora nella lettera, "è anche una fonte di preoccupazione per l'area euro nel suo complesso".

"Un debito pubblico così elevato limita lo spazio di manovra del governo per spese più produttive a beneficio dei suoi cittadini".

Nella missiva, inoltre, la Commissione Ue ricorda che "l'ampia espansione di bilancio prevista per il 2019 è in netto contrasto con l'aggiustamento di bilancio raccomandato dal Consiglio".

La Commissione Europea affila le armi e si prepara a usare il pugno duro nei confronti dell'Italia se la sua richiesta di riscrivere un nuovo Documento Programmatico di Bilancio, come il Governo Conte ha lasciato intendere, non verrà accolta. Il Mef dal canto suo fa sapere che la risposta, alla luce della quale si giustifichera' la traiettoria di discesa del rapporto debito/Pil indicata nel Documento Programmatico di Bilancio, sara' inviata a Bruxelles "rispettando la scadenza indicata". Al centro delle discussioni, si legge in una nota del Mef, "la preparazione della riunione dei ministri Finanziari dell'Eurogruppo e dell'Ecofin che si terrà la settimana prossima a Bruxelles".

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