Verstappen vince in Messico ma Hamilton è campione del mondo

Rufina Vignone
Ottobre 31, 2018

Doppio podio per il team di Maranello che, stando agli attuali valori in campo, sta spingendo gli uomini di Maurizio Arrivabene a credere fortemente nel Titolo costruttori, che è molto difficile ma non impossibile, che sarebbe utilissimo per salvare una stagione, e dare un senso all'ottimo lavoro svolto in questo 2018 dagli uomini in Rosso. Poco importa se a vincere è stato Verstappen su Red Bull. Il britannico, come nel 2017, ha festeggiato davanti al pubblico messicano e, esattamente come un anno fa, l'ha fatto al termine di una gara tutt'altro che semplice, in cui ha dovuto fare i conti con le condizioni particolari del tracciato di Città del Messico e con delle gomme che gli hanno dato grossi grattacapi per tutti e 71 i giri.

Hamilton non vince ma si laurea campione del mondo con due gare d'anticipo. Ad Hamilton, come detto, è bastata la quarta piazza per poter festeggiare il titolo: a punti anche Bottas con l'altra Mercedes, quindi Nico Hulkenberg, il futuro ferrarista Charles Leclerc, Stoffel Vandoorne, Magnus Ericsson e Pierre Gasly. A nove giri dalla fine, purtroppo, l'ennesima delusione con un fumo bianco fuoriuscito dagli scarichi della sua RB14 e gara finita per il pilota australiano. Non può non emergere del rimpianto per quello che poteva essere e alla fine non è stato.

Onore a Lewis Hamilton, ovviamente. Sulla corsa odierna Lewis ha ammesso che "è stata una gara orribile, ero partito benissimo, stavo recuperando posizioni poi non so cosa sia successo, ho faticato tantissimo - ha concluso - Ho cercato di tenere duro e di portare la macchina al traguardo".

Soltanto una manciata di punti, un fattore aritmetico separava Lewis Hamilton dal quinto titolo iridato di Formula 1. Hamilton, però, dimostra di essere un calcolatore non andando alla lotta con l'olandese accontentandosi di girare alla prima curva in seconda posizione. Prima del Gp degli USA la Ferrari aveva richiesto un chiarimento in merito ai fori individuati sui cerchi Mercedes (soluzione simile a quella bandita a Red Bull nel 2012): una soluzione che permette alle frecce d'argento di evitare un eccessivo surriscaldamento delle gomme, oltre a marginali vantaggi aerodinamici. E non ha fatto quasi caso che con altri due giri da percorrere Verstappen lo avrebbe doppiato. Quindici giorni e la F.1 si sposta in Brasile, da sempre teatro di sfide, indipendentemente dalla classifica.

"Il terzo posto e' stato il miglior risultato possibile oggi, non potevo spingere piu' di cosi'". È costretto al ritiro per problemi alla power unit al giro 62. Kimi Räikkönen, 236; 4. Più staccato Ricciardo, sesto con 146 punti.

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