Inquinamento atmosferico: per l'OMS è il nuovo tabacco

Barsaba Taglieri
Ottobre 31, 2018

Il mondo intero è nella morsa dell'inquinamento e a farne le spese sono soprattutto i bambini: sotto i 15 anni di età, il 98% rischia gravi problemi alla salute e allo sviluppo per colpa delle emissioni nocive. "Tragicamente, molti di loro muoiono", aggiunge l'Oms, stimando che "nel 2016 600mila bambini sono morti di infezioni respiratorie acute causate dall'aria inquinata". L'Oms ha rivelato queste informazioni con un comunicato alla vigilia di una Conferenza mondiale sullo smog che si terrà da domani a Ginevra. "L'aria inquinata - afferma Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore Generale dell'Oms - sta avvelenando milioni di bambini e rovinando le loro vite". "Questo è imperdonabile. Ogni bambino dovrebbe essere in grado di respirare aria pulita, crescere e realizzare il proprio pieno potenziale".

Secondo il rapporto dell'AEA intitolato "Air quality in Europe 2018", il trasporto su strada è una delle principali fonti di inquinamento atmosferico in Europa, in particolare di inquinanti nocivi quali il biossido di azoto e il particolato.

Secondo il Rapporto quando le donne incinte sono esposte all'aria inquinata, hanno più probabilità di partorire prematuramente e hanno figli piccoli e di peso inferiore alla nascita. "Insomma, nei bambini il cervello e l'organismo sono ancora in fase di sviluppo, avrebbero bisogno di aria pulita, così invece rischiamo di avvelenarli compromettendo la loro crescita".

Si torna a parlare di inquinamento e degli effetti sulla nostra salute. L'Organizzazione riconosce che l'inquinamento atmosferico è un fattore di rischio critico per le malattie non trasmissibili, responsabile circa un 24% di tutti i decessi adulti a causa di malattie cardiache, di un 25% da ictus, 43% da malattia polmonare ostruttiva cronica e 29% da cancro ai polmoni.

Lo smog inoltre ha un impatto sullo sviluppo cognitivo, e può scatenare malattie respiratorie come l'asma ma anche favorire tumori infantili.

Più del 40% della popolazione mondiale - che include un miliardo di individui sotto i 15 anni - è esposto ad alti livelli di inquinamento domestico, principalmente a causa di cucine che usano tecnologie e bruciano combustibili non adeguati. A questo proposito OMS insieme a Nazioni Unite e Climate and Clean Air Coalition hanno lanciato la campagna "BeatheLife", che punta a mobilitare città e persone con l'obiettivo di ridurre l'inquinamento atmosferico per proteggere la salute degli esseri umani. Il direttore sottolinea poi che uno dei motivi per cui i bambini sono vulnerabili è che respirano molto più rapidamente degli adulti e quindi vanno ad assorbire più inquinanti e inoltre vivono anche più vicini al terreno dove la concentrazione è più alta e raggiunge un picco. "Ma esistono diversi semplici modi di ridurre le emissioni pericolose", dichiara Maria Neira, Direttrice del Dipartimento Salute pubblica, determinanti sociali e ambientali della salute. "L'OMS sta sostenendo l'attuazione di misure politiche per la salute come l'accelerazione del passaggio a combustibili e tecnologie di cottura e riscaldamento puliti, promuovendo l'uso di trasporti verdi, alloggi efficienti dal punto di vista energetico e pianificazione urbana".

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