Bolsonaro, una frattura storica per il Brasile

Bruno Cirelli
Ottobre 31, 2018

Regimi conservatori, come quello attuale in Argentina, Cile, Colombia, Ecuador, eviteranno una identificazione troppo stretta con un regime giudicato fascista, ma certo non vi si opporranno, e crescerà la pressione sul Venezuela chavista. Nell'era dei social l'informazione diffusa al 95% è falsa o incompleta ma quattro persone su cinque non sono in grado di dimostrare se è vera o veritiera.

Dopo aver sfiorato il trionfo al primo turno, con ben 18 punti di distanza sul diretto avversario, Bolsonaro ha conquistato la presidenza della Repubblica con il 55,29 dei voti. Bolsonaro guiderà il Brasile con un mandato che potrebbe radicalmente cambiare il futuro della quarta più grande democrazia al mondo. Per il governo ha già indicato una serie di ex militari per ministeri chiave e per la vice-presidenza.

La vicenda dell'ex terrorista Battisti, condannato a vari ergastoli e rifugiatosi in Brasile fin dal 2007, è comunque solo un aspetto del generale consenso ed entusiasmo, da parte della destra italiana, nei confronti di un personaggio piuttosto discutibile quale il nuovo presidente brasiliano.

La Cina "si felicita" con Jair Bolsonaro per la vittoria "senza intoppi" avuta alle elezioni presidenziali auspicando che il Brasile "possa raggiungere nuovi traguardi nello sviluppo nazionale". I partiti di sinistra del Paese sono entrati in una profonda crisi già nel 2016, con il procedimento di impeachment contro l'allora presidente Dilma Rousseff. Il figlio del presidente ha poi ringraziato il leader del Carroccio per il supporto ricevuto in campagna elettorale. Oppure si può dire che la lotta alla povertà sia stato il cruccio fondamentale del Pt al governo, mentre il resto della struttura sociale è rimasto sostanzialmente invariato: un Paese dove le storture sono eclatanti, dove ci sono 12 gruppi patrimoniali a detenere la maggior parte dei capitali e oltre 2.000 imprese e dove il 45% delle terre coltivabili è in mano all'1% dei grandi proprietari latifondisti che producono l'80 per cento del raccolto.

Questa la richiesta di Matteo Salvini su Twitter: "Anche in Brasile i cittadini hanno mancato a casa la sinistra!"

"Il regalo è in arrivo!".

La promessa del "cambiamento" è stata più forte di qualunque strategia elettorale ed economica.

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha telefonato a Jair Bolsonaro per congratularsi per la sua vittoria nelle elezioni presidenziali brasiliane. "Cambieremo il destino del Brasile".

"I brasiliani - ha twittato - hanno punito la corruzione dilagante e la terrificante criminalità, che hanno prosperato sotto i governi di estrema sinistra".

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE