Tribunale Federale, Fenati patteggia: potrà correre nel 2019

Rufina Vignone
Ottobre 30, 2018

Si conclude con la sospensione della licenza per 5 mesi e 10 giorni la vicenda giudiziaria di Romano Fenati, iniziata dopo l'incidente di Misano, quando deliberatamente tirò la leva del freno di Stefano Manzi.

Il procedimento discipliare a carico di Fenati (per violazione dell'articolo 1.2 del Regolamento di Giustizia della FMI, ovvero "rispetto dei principi di lealtà, probità e rettitudine sportiva") ha comminato una sanzione sospensiva della licenza, per comportamento antisportivo, della durata di otto mesi.

La sua licenza è quindi sospesa fino al 21 febbraio 2019, da quel momento Romano Fenati potrà tornare in pista. "C'è un accordo sulla richiesta fatta dai difensori di Fenati di applicazione di una sanzione finale di 5 mesi e 10 giorni alla quale si arriva partendo da 8 mesi di pena base, con la diminuente del comportamento processuale pienamente ammissivo che prevede un terzo in meno della pena". Visto che Fenati ha mostrato pentimento, collaborazione è consapevolezza dell'errore, la pena è stata quindi ridotta a 5 mesi e 10 giorni che scatta dal giorno della notifica della sospensione cautelare, l'11 settembre 2018.

Questo provvedimento ha valenza per le competizioni italiane, perché per partecipare al mondiale non è obbligatorio possedere la licenza nazionale; per cui in ogni caso il motomondiale 2019 non sarebbe stato precluso all'ascolano.

"Diamo di più per cose abbastanza meno gravi - ha detto il Procuratore Federale Antonio De Girolamo che ha chiesto la sospensione cautelativa - Non vogliamo crocifiggerlo, ma neanche fare finta che non sia successo niente". Nel frattempo Fenati aveva anche incassato un duplice licenziamento, sia dal team Marinelli Snipers con cui era sotto contratto in questa stagione, sia dal Forward MV Agusta con cui si era accordato per il prossimo anno.

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