Reddito di cittadinanza, non tutti potranno goderne appieno

Paterniano Del Favero
Ottobre 30, 2018

Le richieste per il reddito di cittadinanza potranno essere fatte dal prossimo primo marzo secondo il professor Pasquale Tridico, che così smentisce l'onorevole cittadina viceministra senza deleghe Laura Castelli che ha detto a Italia 5 Stelle che sarebbe stato lo Stato a "chiamare" il cittadino povero: "Sarà necessaria la domanda, anche se a regime, con l'Isee precompilato, per i possibili beneficiari ci sarà un meccanismo quasi automatico di conoscenza del diritto al beneficio e della possibilità di fare domanda".

Reddito di cittadinanza: 780 euro se Isee zero e in affitto. Della manovra sono state approvate in Consiglio dei ministri solo le linee fondamentali, ma l'articolato non è stato ancora inviato a Camera e Senato. Non è una questione di poco conto, anche perché i conti al momento non tornano: se saranno davvero 9 i miliardi previsti per il 2019 per il reddito di cittadinanza, e se fossero spesi a partire da aprile, in media i 5 milioni di poveri assoluti di cui parla lo stesso Tridico nell'intervista al Corriere della sera potrebbero ricevere mediamente a testa non più di 200 euro al mese.

L'Isee della famiglia non dovrà superare "9.360 euro". L'importo arriva fino a 187,5 euro al mese per una persona e sale fino 540 euro per le famiglie di 6 o più persone. Quanto alla distribuzione geografica dei beneficiari - come spiega oggi il Corriere della Sera - nei primi 9 mesi di applicazione, il Rei (preso da 379mila famiglie) è andato per 72% a residenti in regioni del Sud, ben il 51% in due sole regioni: Campania e Sicilia. Il 105 dei beneficiari risultano essere extracomunitari. Per il momento a spiegarlo è Salvatore Tridico, economista, consigliere del vicepremier Luigi Di Maio sulle tematiche legate alle politiche per il lavoro.

Non mancheranno poi i controlli attraverso le nuove tecnologie che consentono di intrecciare i dati di Agenzia delle Entrate, Inps e Ministero del Lavoro. Comunque percepire il RdC non significherà starsene in panciolle sul divano. "Gli abusi in tal modo sono difficili, se non impossibili". C'è in sostanza un "housing support" sul modello che c'è in altri Paesi d'Europa. In Francia, ad esempio, il 'Revenu minimum d'insertion' è di circa 512 euro, a cui si aggiunge un 'housing support' e un sostegno alla mobilità, cosicché la misura complessiva può superare i mille euro. In Germania è di 404 euro ma si può aggiungere l'indennità per l'alloggio. "Chi vive in casa di proprietà prenderà dunque solo 500 euro".

Finora si parlava di alcuni vincoli per avere diritto al reddito di cittadinanza. "Assolutamente - spiega il docente - chi ne beneficerà dovrà infatti accettare la formazione che dovrà essere vera, effettiva, documentabile".

Si farà di tutto infine per potenziare i Centri per l'impiego, vero fulcro della gestione di questa misura.

Ciò che il Governo sta valutando è la possibilità di concedere un reddito di cittadinanza di 500 euro più altri 280 euro per aiutare a pagare il canone di locazione a chi non ha la casa di proprietà.

Sul reddito di cittadinanza "molto presto uscirà il testo finale per partire da aprile con l'erogazione". Questa cifra dovrebbe essere riservata a chi paga un affitto ed ha l'Isee pari a zero.

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