Irlanda: la blasfemia non è più reato

Bruno Cirelli
Ottobre 30, 2018

L'Irlanda abolisce il reato di blasfemia, modificando l'articolo della costituzione che tuttora lo prevedeva a differenza della generalità dei Paesi europei. Lo spoglio è iniziato sabato ed è andato avanti per buona parte della giornata.

Doppio appuntamento elettorale ieri nell'Eire, dove più di 3 milioni di irlandesi sono stati chiamati alle urne per votare il nuovo presidente ma anche per esprimersi nel referendum per abolire il riferimento alla blasfemia nella Costituzione. In tutto ha votato il 43,8 per cento degli aventi diritto.

Nel 2015, quando l'attore britannico Stephen Fry era stato denunciato alla polizia per aver fatto alcuni commenti su Dio in un'intervista. Al conduttore che gli aveva chiesto cosa avrebbe detto a Dio se avesse potuto incontrarlo, Fry rispose: "Gli direi: come hai osato creare un mondo in cui c'è una tale pena che cade addosso alla gente senza colpa". Nel 2009 fu modificata la legge che regolamenta le multe per i casi di blasfemia: si stabilì un massimo di 25mila euro per multa e si estese la blasfemia anche alle altre religioni, e non solo al cristianesimo. "Perché dovrei rispettare un Dio capriccioso, malevolo e stupido, che crea un mondo così pieno di ingiustizia e dolore?". In Irlanda il presidente è un po' come in Italia: ha soprattutto funzioni di rappresentanza.

Venerdì 26 ottobre si sono tenute le elezioni presidenziali nella Repubblica d'Irlanda, dove Michael Daniel Higgins ha ottenuto un secondo mandato settennale. Un altro passo verso la svolta definitiva per il Paese del Regno Unito, sebbene l'affluenza non sia stata altissima: RTE riporta che il 71 per cento degli elettori hanno appoggiato la proposta di rimuovere il divieto di blasfemia.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE