"Gli ebrei devono morire" Usa, massacro in sinagoga

Bruno Cirelli
Ottobre 30, 2018

Centinaia di persone con le lacrime agli occhi e candele in mano, ieri sera si sono raccolte in preghiera per gli undici morti dell'attacco alla sinagoga Three Of Life avvenuto nella mattina di sabato. Intanto è emerso che Bowers era attivo su Gab, social media popolare fra l'ultra-destra: la sua pagina è stata oscurata ma gli archivi rivelano commenti anti-semiti, fra i quali la scritta "gli ebrei sono figli di satana". Negli altri giorni per accedere occorreava suonare il campanello e identificarsi.

Successivamente ferito e catturato dalla Polizia, l'assalitore, un uomo bianco di 46 anni, ha sparato contro gli agenti quando sono arrivati, costringendoli a ripararsi dietro le vetture d'ordinanza.

"Siamo accanto alla comunità ebraica di Pittsburgh, al popolo americano di fronte a questa orrenda brutalità antisemita". L'uomo era armato fino ai denti. Per crimini come questi - dice il presidente - dovrebbe esserci la pena di morte: le leggi al riguardo dovrebbero essere rafforzate.

"La violenza deve fermarsi - ha fatto eco la first lady Melania Trump - Che Dio benedica, guidi e unisca gli Stati Uniti".

L'uomo che ha aperto il fuoco nella sinagoga avrebbe urlato entrando "tutti gli ebrei devono morire". Dopo l'episodio, la polizia di New York sta rafforzando le misure di sicurezza nelle sinagoghe della città.

Stando agli ultimi aggiornamenti, sarebbero almeno otto le persone morte nella sparatoria alla sinagoga di Pittsburgh. Anche la polizia di Pittsburgh ha lanciato l'allarme: ci sarebbe un uomo armato nell'area di "Wilkins e Shady". Non si sa se vi siano dei feriti fra i fedeli, mentre tre agenti sono stati colpiti nel tentativo di catturare il folle.

Il quartiere è chiuso, e gli abitanti sono stati invitati a restare in casa, chiudendo porte e finestre. Si è trattato di una sparatoria spinta da un movente razziale, visto che il sabato corrisponde alla nostra domenica per gli ebrei, che si erano ritrovati come ogni weekend nella sinagoga per pregare: il killer sapeva di trovare l'edificio pieno.

Questa di Pittsburgh è la 275esima sparatoria avvenuta nel 2018 negli Stati Uniti.

Che il presidente Usa non abbia un buon rapporto con gli ombrelli non è un segreto.

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