Di Maio cede sulla Tap, rivolta anti-M5S in Puglia dimensione font +

Paterniano Del Favero
Ottobre 30, 2018

"Le carte un ministro le legge solo quando diventa ministro - aggiunge - e a noi del M5s non hanno mai fatto leggere alcunché". Il messaggio sulla preminenza degli obiettivi prioritari del governo è stato recapitato e compreso dai riottosi che tuttavia non gettano l'ascia di guerra.

"Da ministro dello Sviluppo economico ho studiato le carte del Tap per tre mesi e vi posso assicurare che non è semplice dover dire che ci sono delle penali per quasi 20 miliardi di euro". Dopo aver fatto della battaglia contro il Tap il tema "madre" della campagna elettorale, gli eletti sono ora accusati di aver cambiato idea.

Ma se TAP, come hanno sempre sostenuto i pentastellati, è inutile, dannosa, pericolosa per la salute, per l'ambiente, per il clima e per la sicurezza dei cittadini, oltre che per il turismo, l'economia locale ed il paesaggio, allora in nome di cosa stanno sacrificando questa lotta di popolo? E il risultato e' che minaccia di sfilarsi dalla testuggine mettendo a repentaglio non solo il Governo, ma anche le possibilita' dell'Italia di avere un futuro diverso da quello che gli altri avevano gia' scritto per noi. Lo ha detto il ministro per lo Sviluppo economico Luigi di Maio rispondendo alle domande dei giornalisti a Scordia, nel Catanese. "E scusate se è poco, anche se c'è ancora tanto tanto da fare prima di rendere questo Paese all'altezza dei nostri sogni". "I cittadini, giustamente, non ce lo perdonerebbero mai". Proprio a Baku il presidente affermò, durante una conferenza stampa con il presidente dell'Azerbaigian: "Confermiamo il comune interesse e impegno a portare a compimento il corridoio meridionale del gas; portando a compimento il corridoio del Tap che renderà possibile l'accesso diretto alle riserve di gas del Mar Caspio". Se l'annulli affronti una richiesta di risarcimento del danno. Sulle penali da pagare a TAP Di Maio non dice il vero.

La decisione del governo Conte di confermare il via libera al cantiere per la costruzione del gasdotto TAP ha sollevato polemiche e contestazioni, in particolare tra l'elettorato del Movimento 5 Stelle.

Nel mirino finisce soprattutto Barbara Lezzi, ministro (leccese) con delega al Sud che tanto si è spesa in campagna elettorale per bloccare l'opera. I parlamentari del Movimento Lello Ciampolillo, Saverio De Bonis e Sara Cunial hanno infatti criticato il premier Giuseppe Conte per l'annuncio di presunte penali nel caso in cui venisse bloccato il progetto.

"Questo Governo, come i precedenti - è la conclusione dei No Tap - vuole favorire la gigantesca lobby transnazionale che sta dietro a Tap, per questo incontrerà una durissima opposizione da parte delle comunità locali, sia nelle piazze che nelle aule dei tribunali, compresi quelli internazionali". Per Luigi Di Maio i parlamentari che "remano contro" non sono solo pericolosi per il MoVimento ma anche per il Paese.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE