Angelica, guerriera anti fibrosi Il commosso saluto di Marzotto

Barsaba Taglieri
Ottobre 25, 2018

"Sono incredula, è fantastico", aveva scritto Angelica ringraziando i partecipanti. E anche dall'ospedale, negli ultimi tempi, sempre rispondeva alle domande e agli incoraggiamenti di chi le scriveva, invitando le persone a contribuire alla battaglia contro la fibrosi e ad informarsi sulla malattia.

Angelica è nata con la Fibrosi Cistica, costretta a terapie giornaliere che lenivano le conseguenze della più comune fra le malattie genetiche gravi: chi nasce malato ha ereditato un gene difettoso sia dal padre sia dalla madre che sono, senza saperlo, portatori sani di un gene mutato che altera le secrezioni di molti organi generando infezioni e infiammazioni. Mi hanno riempita di dolcezza e forza ogni giorno, mi hanno curata con precisione e determinazione. La mia meravigliosa sorella tiene stretta la mia mano sin da quando eravamo piccine, non mi ha mai fatto sentire diversa ma mi ha trasmesso tutto il suo essere speciale. Anche Cristina Centrola, romana, mamma di una ragazza affetta da fibrosi cistica, che appreso dell'enorme successo della Marafibrositona si era rivolta ad Angelica per avere consigli su come organizzare una simile manifestazione nella capitale.

Crescere con questa malattia significa capire che vivere è la cosa più bella e rara al mondo e che i più, esistono solamente.

Il commiato di Angelica affidato ai social: "Sostenete la ricerca, vogliamo guarire!"

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