Autismo, Grillo contro Grillo. Il ministro Giulia: "Da vicino nessuno è normale"

Barsaba Taglieri
Ottobre 24, 2018

"L'autismo è la malattia del secolo - ha detto il garante dei Cinque Stelle - l'autismo non lo riconosci, per esempio è la sindrome di Asperger, è pieno di questi filosofi in televisione che hanno la sindrome di Asperger. E vanno avanti e fanno magari esempi che non c'entrano un cazzo con quello che sta dicendo". Chi ha un figlio con disturbi allo spettro autistico combatte ogni giorno perché il suo bambino non venga discriminato. "Suscitare la risata della folla su quello che per un Asperger è sintomo della sua diversità è ingeneroso".

Qui non è questione di essere grillini o antigrillini è questione di civiltà... Quando dicono di votarli alle Europee perché con gli amici nazionalisti cambieranno l'Europa, ci stanno consegnando a quelli che ci hanno lasciati soli sull'immigrazione come Orban e ci mazzolano sull'economia come Kurz. Attraverso il blog Pernoiautistici lo scrittore Gianluca Nicoletti, con sindrome di Asperger e figlio autistico, ha voluto rispondere al comico ligure: "Non è bello - si legge - prendere in giro noi autistici, darci degli psicopatici e usarci come oggetto di scherno". Che è la sindrome di quelli che parlano in quel modo e non capiscono che l'altro non sta capendo.

Anche Matteo Renzi ha paragonato l'insulto a un bambino autistico a un insulto peggiore di quello a un Presidente della Repubblica, rivolgendosi a Grillo con parole molto forti: "Fai schifo". Altrettanto infruttuoso parrebbe il tentativo di farvi comprendere cosa sia la sindrome di Asperger, come il cervello neurodiverso ad alto funzionamento abbia una prospettiva differente e talvolta rivoluzionaria verso ogni aspetto della realtà.

Di fronte a tanta ignoranza e insensibilità dovremmo scegliere il silenzio, perché talvolta il vuoto che si cela dietro alcune persone è incolmabile. "C'è pieno di psicopatici", ha poi aggiunto. Maria Ines Brignoli da Bergamo sottolinea come suo figlio sia un dono: "È un ragazzo molto più intelligente di me, molto sensibile, molto vulnerabile, molto generoso e con una voglia matta di far parte di questo mondo che spesso lo rifiuta!"

"Ancora una volta Beppe Grillo, usa termini piuttosto volgari, oltre che profondamente scorretti, per stigmatizzare gli avversari politici, cadendo pure nei più bassi luoghi comuni figli del pregiudizio", fanno sapere dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap).

Il periodo storico in cui ci troviamo ad affrontare il nostro vivere quotidiano sta diventando, sempre di più, il periodo in cui, sovente, ci si sofferma solo sulla superficie, "sul pelo dell'acqua" delle affermazioni facili, avventate, approssimative, delle etichette fuorvianti dell'opinione catapultata in una "rete" sempre più incontrollata e incontrollabile che non presuppone quasi mai il germe prezioso della conoscenza. Accuse anche dal senatore di Leu Francesco Laforgia, che su twitter definisce la battuta "incommentabile", e da Giusy Versace, parlamentare in quota Forza Italia, che ha invitato Grillo a chiedere scusa "fare un giro nei centri che si occupano di ragazzi autistici". "L'autismo, come innumerevoli altre condizioni, merita rispetto, prima ancora di quel sostegno e supporto all'inclusione che, al momento, restano ancora lettera morta in qualche tweet o il qualche slogan".

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