Dottoressa muore di tubercolosi, indagine a Napoli

Barsaba Taglieri
Ottobre 23, 2018

Il recente caso di tubercolosi, conclusosi con il decesso di una Dottoressa dell'Ospedale San Paolo di Napoli, continua ad essere oggetto di riflessione tra gli specialisti. Di seguito le osservazioni della Prof.ssa Susanna Esposito, Presidente dell'Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici (WAidid), ordinario di Pediatria all'Università degli Studi di Perugia. L'episodio, che ha allarmato l'opinione pubblica, coinvolge l'ospedale di Fuorigrotta dove qualche mese fa si è verificato un altro caso di Tubercolosi. "Al momento c'è solo un sospetto".

"La struttura di prevenzione ha fatto scattare subito le misure necessarie" ha spiegato Mario Forlenza il quale ha precisato che si tratta di una forma meno aggressiva, dal punto di vista del contagio, rispetto alla tubercolosi polmonare. Il Consigliere regionale dei Verdi e componente della Commissione Sanitaria si è confrontato con Vittorio Rago, direttore sanitario dell'ospedale San Paolo di Napoli.

"Non c'è alcuna emergenza e nessun rischio di contagio di tubercolosi all'ospedale San Paolo anche perché la dottoressa morta era stata colpita da una forma che non dà luogo a contagio anche se è molto più grave e mortale". Ha poi aggiunto che stando a quanto gli è stato riferito la positività dell'altro medico nemmeno preoccupa perché questo parametro non vuol dire per forza aver contratto la malattia con il corpo in grado di sviluppare anticorpi per combatterla. "Sono state comunque avviate tutte le procedure per garantire che non ci sia alcun rischio per chi ha avuto a che fare con le persone coinvolte".

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