Serie A, Icardi al 93′ consegna il derby all’Inter

Ausiliatrice Cristiano
Ottobre 22, 2018

Tanta amarezza per il Diavolo, perché il punto ormai era in tasca e questo passo falso interrompe il periodo positivo concluso prima della sosta. Meritavamo di vincere, poi così è ancora più bello.

"Quando si perde la prima colpa è dell'allenatore". Una scena da incubo per il Milan, che pur creando meno rispetto ai nerazzurri sembrava essere riuscito a condurre in porto un risultato che ne confermava la crescita, seppur lenta, anche rispetto alle grandi. Vecino ha messo una palla al buio. Mi aspettavo un Milan più cattivo in qualche situazione, ci hanno preso qualche volta in contropiede e basta. Higuain e Icardi, sono loro i più attesi. "Ho appena 40 anni". Gattuso non ha cambiato nulla tatticamente, non ha svoltato l'incontro durante l'intervallo emotivamente, si è limitato ai soliti cambi scontati e poco incisivi.

Sul coraggio: "Non è un'offesa quando dico che l'Inter è una squadra fisica". Incontenibile la gioia di Spalletti, che si lascia andare ad una lunga esultanza, replicando quella di Genova contro la Sampdoria che gli costò una giornata di squalifica, poi annullata.

Partita difensiva quasi perfetta: vedi il bicchiere mezzo pieno? Ho visto la squadra che ha giocato su un campo che non ci appartiene. "Non abbiamo mai detto di esserlo - prosegue Icardi - Noi dobbiamo trovare continuità e dobbiamo abituarci a stare in alto in classifica". Il paragone non esiste. "Questa però è una sconfitta che brucia ma dobbiamo metterla da parte e provare a recuperare con serenità".

Dove può arrivare il Milan? "L'abbiamo fatto oggi, lo faremo sempre".

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