L'Italia risponde all'Ue. Tria: 'Nessun rischio dalla manovra'

Paterniano Del Favero
Ottobre 22, 2018

Il ministro Tria ha inviato al vicepresidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis e al commissario agli Affari economici e monetari Pierre Moscovici la lettera di risposta alla missiva del 18 ottobre, in cui Bruxelles chiedeva chiarimenti e preannunciava la bocciatura della nota di aggiornamento al Def.

"Riteniamo - continua il ministro - che il rafforzamento dell'economia italiana sia anche nell'interesse dell'economia europea". "Il posto dell'Italia è in Europa e nell'area Euro". Le rassicurazioni di Tria si estendono anche all'andamento dei mercati e alle reazioni degli investitori finanziari: "Il governo è fiducioso di poter far ripartire gli investimenti e la crescita del Pil e che il recente rialzo dei rendimenti sui titoli pubblici (i tassi sui Btp, ndr) verrà riassorbito quando gli investitori conosceranno tutti i dettagli delle misure previste dalla legge di bilancio".

Il Governo italiano "è convinto" che "le riforme strutturali che formeranno parte integrante della legge di bilancio e dei disegni di legge ad essa collegati" permetteranno "il rilancio della crescita, assicurando al contempo la sostenibilità di lungo periodo delle finanze pubbliche e la programmata riduzione del rapporto debito/PIL". "Pur riconoscendo la differenza delle rispettive valutazioni, il Governo continuerà nel dialogo costruttivo e leale, così come disciplinato dalle regole". Tria sottolinea in particolare le "misure volte a creare un ambiente favorevole agli investimenti". Infine "qualora il Pil dovesse tornare al livello precrisi prima del previsto, il governo intende anticipare il percorso di rientro".

Nella lettera di risposta all'Ue Tria afferma di "essere cosciente di aver scelto un'impostazione non in linea con le nome del Patto di stabilità e di crescita", una decisione "difficile ma necessaria" per il ritardo nel recupero della crescita e delle "drammatiche condizioni" in cui si trovano gli strati più svantaggiati della società. Secondo Tria il dibattito pubblico sulla manovra è stato incompleto, poiché non sono state prese in considerazione le numerose riforme strutturali che il governo intende adottare e che, secondo Tria, contribuiranno ad accelerare la crescita economica. "Nello scenario programmatico sono stati infatti indicati livelli di rendimento lievemente più elevati rispetto allo scenario tendenziale per tener conto degli sviluppi di mercato che sono nel frattempo intervenuti".

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