L'allarme di Bankitalia: meno investitori esteri in Italia

Paterniano Del Favero
Ottobre 21, 2018

(Teleborsa) - Il commercio mondiale, nonostante sia ancora in crescita, rallenta sensibilmente, flagellato dalle tensioni finanziarie sempre più accentuate e dalle ripercussioni delle politiche protezionistiche messe in atto da alcuni Paesi. Filtra poco ottimismo dal Bollettino Economico trimestrale diffuso oggi dalla Banca d'Italia, che oltre alla panoramica globale, fornisce informazioni sull'andamento dell 'economia italiana.

"I mercati finanziari italiani sono stati interessati da forti tensioni, connesse con l'incertezza degli investitori sull'orientamento delle politiche economiche e finanziarie. A luglio e agosto gli investitori esteri hanno venduto titoli del debito sovrano complessivamente per 8,7 miliardi".

Le tabelle aggiornate indicano che nel mese estivo - quindi prima che si surriscaldasse il clima sul mercato, con la presentazione della Manovra economica - le vendite nette di obbligazioni da parte di investitori stranieri, prevalentemente titoli di Stato ma anche bond societari, sono tornate ad essere copiose e il saldo è stato di -17,9 miliardi, dopo il doppio maxi ribasso di maggio e giugno. Obiettivo del Governo è la riduzione del disavanzo nei prossimi due anni, tale da tornare al livello attuale. Ma, avverte Bankitalia, "l'effettiva intensità di questi effetti dipenderà dal disegno, dalla tempistica e dalle modalità di attuazione delle misure". Affinché si raggiungano i risultati programmati, secondo il Bollettino "l'efficacia dipenderà dal mantenimento della fiducia dei risparmiatori e degli investitori, nonché dal risanamento delle finanze pubbliche".

Secondo i dati diffusi da via Nazionale, in primavera il Pil è salito dello 0,2% in termini congiunturali, in lieve rallentamento rispetto ai mesi invernali.

L'inflazione è cresciuta invece dell'1,7%, ai massimi dal 2012.

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