A Milano boom di prenotazioni per mostra Picasso

Ausiliatrice Cristiano
Ottobre 21, 2018

Milano - Baci e atelier, nudi e modelle, busti di donna. Apre domani a Palazzo Reale a Milano 'Picasso Metamorfosi', grande mostra monografica che promette già grandi numeri, visto che le prenotazioni sono già più di 90mila. Il progetto, tappa milanese della grande rassegna europea triennale Picasso-Méditerranée, promossa dal Musée Picasso di Parigi con altre istituzioni internazionali, presenta circa 200 opere tra lavori dell'artista e opere d'arte antica cui il grande maestro si è ispirato, provenienti dal Musée National Picasso di Parigi e da altri importanti musei europei come, tra gli altri, il Musée du Louvre di Parigi, i Musei Vaticani di Roma, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il Musée Picasso di Antibes, il Musée des Beaux-Arts di Lione, il Centre Pompidou di Parigi, il Musée de l'Orangerie di Parigi, il Museu Picasso di Barcellona. Il bacio di Rodin accostato a Paolo e Francesca di Ingres rivela come l'approccio di Picasso conduca ad un'interpretazione libera e profondamente innovativa dell'antichità. Inoltre, durante il percorso ci si può aggirare tra opere popolate da fauni e centauri, dominate dalla figura di Arianna.

La terza tappa è dedicata alle fonti dell'antico, al contatto di Picasso con la scultura greca, agli anni in cui l'ispirazione classica mitiga l'intensa esperienza cubista. Nel dopoguerra, incitato dalla ceramista Suzanne Ramier, Picasso si immerge in un universo ancestrale. In 'Picasso.Metamorfosi' le opere del genio spagnolo sono accostate a quelle di arte antica, che lo hanno ispirato e influenzato.

"Dopo le mostre che Palazzo Reale ha dedicato a Picasso - precisa il direttore Domenico Piraina - e che erano accomunate da un carattere antologico, con questo progetto approfondiamo un aspetto di rilevante importanza nella complessità picassiana che dimostrerà come le conseguenze dei grandi miti, reinterpretate dal più grande artista del XX secolo, siano ancora oggi un potente propellente per la creatività e rivesta un indubbio valore educativo ed esistenziale".

Nel 1931, infatti Picasso ne illustra una celebre edizione pubblicata da Albert Skira e di cui Skira, in occasione dell'esposizione, riediterà la copia anastatica.

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